Lavori Pubblici

Sciopero degli edili il 18 dicembre, i sindacati: trattativa ferma sul contratto scaduto da un anno e mezzo

Giuseppe Latour

Lo sciopero generale è stato proclamato dalle tre principali organizzazioni di settore: Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil

Sciopero nazionale. Il comparto dell'edilizia, rappresentato dalle segreterie di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, ha proclamato ieri la sua decisione: l'appuntamento è fissato per il 18 dicembre prossimo. Al centro ci saranno i temi del lavoro, della salute, del rinnovo del contratto nazionale di categoria e delle pensioni.
Una decisione - spiegano i segretari generali Panzarella, Turri, Genovesi - cui si è giunti «dopo aver preso atto, ancora una volta, dello stallo nella trattativa per il rinnovo del contratto edile, scaduto da quasi un anno e mezzo». E proseguono: «Avevamo annunciato nei mesi scorsi la mobilitazione per novembre, qualora le associazioni datoriali non avessero mostrato disponibilità ad un avanzamento nella trattativa. Nel frattempo, abbiamo svolto oltre mille assemblee nei cantieri per spiegare ai lavoratori le nostre proposte e le difficoltà che abbiamo incontrato nel negoziato. Oggi dobbiamo prendere atto che dalle associazioni datoriali non sono giunte reali disponibilità ed aperture».

Le richieste sul tavolo sono molte: aumenti salariali in linea con gli altri settori e finalizzati anche ad aiutare una ripresa dei consumi al servizio del Paese; difesa e riforma delle Casse edili a tutela di tutti i lavoratori (operai, impiegati, ecc.), contro il lavoro nero e per sostenere le imprese più serie contro la concorrenza sleale e il dumping; più sicurezza sui posti di lavoro, contro gli infortuni e gli incidenti mortali che, drammaticamente, crescono ogni giorno di più; creazione di un Fondo sanitario integrativo nazionale per tutelare sempre di più il diritto alla salute e alla prevenzione; potenziamento del Fondo integrativo per il pensionamento anticipato, dando la possibilità a chi svolge lavori gravosi di andare in pensione prima e creare così occasioni di lavoro, di qualità, per tanti giovani.

Per Panzarella, Turri e Genovesi queste richieste vanno nella direzione di «un contratto nazionale al servizio di una qualificazione maggiore del sistema, del lavoro e dell'impresa, per poter affrontare le sfide di un settore che sta cambiando nei suoi processi e nei suoi prodotti (riqualificazione, rigenerazione, messa in sicurezza del territorio e del patrimonio pubblico e privato, ecc.) per cui servono più professionalità, più qualità, più partecipazione».
Ma le controparti «continuano con tatticismi dilatori a prendere tempo, non rispondendo nel merito alle nostre proposte e non accettando la sfida che i lavoratori ed il sindacato hanno lanciato». Dunque il 18 dicembre sarà «sciopero per l'intera giornata in tutte le imprese edili, con manifestazioni di carattere interregionale, mentre nella giornata del 20 novembre metteremo in campo una iniziativa straordinaria di informazione, con volantinaggi, conferenze stampa, presidi, in preparazione dello sciopero nazionale» concludono i leader di Feneal Filca Fillea.


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