Lavori Pubblici

Veneto, i costruttori rivedono al ribasso le stime sugli investimenti 2016

Q.E.T.

Salmistrari (Ance Veneto): i dati delle casse edili continuano a evidenziare un calo delle ore lavorate e della massa salari. Non ci sono segnali apprezzabili di ripresa

Per i costruttori veneti il 2016 si chiuderà peggio del previsto. Ance Veneto, l'associazione che rappresenta le imprese regionali, rivede al ribasso le stime sull'andamento dei cantieri locali. L'ultimo rapporto congiunturale, presentato lo scorso giugno, delineava una flebile ripresa degli investimenti (+0,5%). Tale dato sarà con molta probabilità rivisto in negativo al 31 dicembre di quest'anno.

Il quadro è emerso nella tradizionale intervista rilasciata alla Banca d'Italia dai rappresentanti dei principali settori economici regionali. L'incontro tra il presidente dei costruttori veneti, Giovanni Salmistari, e la direzione regionale della Banca d'Italia si è svolto privatamente la scorsa settimana. L'indagine della Banca d'Italia verteva su tre quesiti fondamentali: qual è la situazione attuale del settore rispetto ai primi sei mesi del 2016; quali sono le prospettive a breve e medio termine e qual è stato finora l'impatto del nuovo codice degli appalti, in vigore dal 19 aprile scorso.

"I dati delle casse edili - ha sottolineato Salmistrari - continuano a evidenziare un calo delle ore lavorate e della massa salari. Non ci sono segnali apprezzabili di ripresa. L'aumento dei mutui alle famiglie e la conseguente ripresa delle compravendite immobiliari non si traducono in un aumento dell'attività edilizia perché riguardano quasi esclusivamente il patrimonio esistente». Negativa anche la valutazione sull'impatto del nuovo codice appalti, almeno in riferimento agli effetti determinati sul mercato dei bandi. Per Salmistrari la scelta di impedire «alle amministrazioni di mettere in gara progetti non esecutivi, ha di fatto determinato in questi mesi un blocco dei lavori pubblici. Il rallentamento perdurerà ancora per diversi mesi fintanto che non verranno bandite le gare per la progettazione. Prima di poter iniziare finalmente a "lavorare" occorrerà attendere, dopo l'iter di aggiudicazione della progettazione, le gare per i lavori, sempre che nel frattempo non ci siano stati ricorsi».


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