Lavori Pubblici

Appalti sottosoglia, l'Anac salva gli affidamenti urgenti per scuole e dissesto

Massimo Frontera

L'Autorità guidata da Cantone garantisce continuità - anche con il nuovo Codice - alle misure previste dall'articolo 9 del dl 133/2014

Piena continuità - anche dopo l'entrata in vigore del nuovo codice appalti - per gli affidamenti di somma urgenza fino a 5,2 milioni di euro in materia di vincolo idrogeologico, adeguamento a norme antisismiche, messa in sicurezza di edifici scolastici, misure di tutela ambientale e del patrimonio culturale.
Questa, in estrema sintesi, la novità che arriva dall'Autorità nazionale anticorruzione, sotto forma di risposta a un quesito formulato congiuntamente dalle due strutture di Palazzo Chigi dedicate all'edilizia scolastica (con a capo Laura Galimberti) e alla prevenzione contro il dissesto idrogeologico (con a capo Mauro Grassi).

Il riferimento è alle previsioni dell'articolo 9 del decreto legge n.133 del 12 luglio 2014. La misura concedeva appunto la possibilità, per le stazioni appaltanti, di utilizzare, per lavori di importo fino alla soglia comunitaria, la procedura negoziata motivata con la "estrema urgenza" per vari tipi di intervento.
«La sopra descritta disciplina speciale riguardante gli interventi di estrema urgenza in materia di vincolo idrogeologico, di normativa antisismica e di messa in sicurezza degli edifici scolastici e dell'Alta formazione artistica, musicale e coreutica - spiega l'Anac nella risposta inviata il 19 settembre ai richiedenti (a seguito del quesito inviato l'11 luglio) - risulta quindi vigente e coniuga, alle esigenze di celerità, i principi cardine della normativa sui contratti pubblici prevedendo comunque, nonostante il carattere di estrema urgenza, una forma semplificata di procedura competitiva».


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