Lavori Pubblici

Terremoto/5. Primo confronto Cantone-Errani: sotto esame gli appalti per la messa in sicurezza degli edifici

Mauro Salerno

Sarà un provvedimento del governo a individuare i compiti dell'Anac rispetto alla struttura del commissario straordinario

Primo faccia a faccia tra ieri tra il commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani e il presidente dell'Autorità Anticorruzione (Anac) Raffaele Cantone. È la prima volta che i due soggetti destinati ad avere un ruolo chiave per garantire la rapidità e la trasparenza delle operazioni post terremoto si incontrano. Il confronto, tenuto a Roma nella sede della stessa Autorità nazionale anticorruzione, è servito per un primo scambio di idee e per confermare la volontà di collaborare. Prima di entrare nel merito, però, tanto il numero Uno dell'Anac che il commissario aspettano il provvedimento del governo che dovrà individuare i ruoli e le competenze dell'Anac rispetto al ruolo affidato al commissario straordinario per la ricostruzione.

Di ricostruzione post-terremoto Cantone ha anche parlato ieri in un intervento a «Porta a Porta» andato in onda nella tarda serata. Il presidente dell'Authority ha ribadito l'intenzione di allargare il raggio di azione dei controlli dell'Anticorruzione sugli appalti aggiudicati nelle zone colpite dal terremoto del 24 agosto. L'obiettivo è verificare se ci siano state irregolarità nell'assegnazione dei contratti e nella realizzazione dei manufatti crollati o danneggiati. A finire sotto i riflettori saranno tutti gli appalti assegnati nell'area del sisma negli ultimi anni per la messa in sicurezza degli edifici pubblici. Un primo elenco di 31 immobili è già stato indicato nel rapporto consegnato dalla Guardia di Finanza la settimana scorsa.


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