Lavori Pubblici

Terremoto/3. Nel cratere 30 scuole danneggiate, la metà gravemente

M.Fr.

In corso le verifiche di agibilità sugli edifici danneggiati, nei prossimi giorni il censimento esatto dei danni e il fabbisogno di nuove strutture

Sono proseguite anche ieri le verifiche di agibilità da parte dei tecnici di ReLuis e Eucentre sulle scuole delle quattro regioni colpite dal terremoto. Lo ha comunicato la Protezione civile, informando che verifiche sono state condotte in particolare sui plessi scolastici di Ascoli Piceno, e, in provincia di Rieti, su quelli di Leonessa, Posta e Montorio al Vomano. E «nei prossimi giorni il numero delle squadre impiegate nei controlli aumenterà», assicura il dipartimento guidato da Fabrizio Curcio, che oggi sarà ascoltato dai presidenti delle Regioni nell'incontro della conferenza straordinaria convocata dalle Regioni per stamattina.

Ieri il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, è stata a Rieti per avere un quadro delle verifiche sull'edilizia scolastica in vista della ripresa delle lezioni. Sono 750 gli alunni che con potranno rientrare nelle scuole, e per i quali si preannuncia uno slittamento dell'inizio dell'anno scolastico. Il numero degli edifici "toccati" dal sisma è di 30, di cui la metà è al momento inagibile e in vari casi pesantemente danneggiata. Su questi edifici - il cui censimento puntuale sarà completato nei prossimi giorni - si imporrà la decisione di intervenire con adeguamenti e ripristini, oppure di allestire moduli prefabbricati. Quest'ultima è la soluzione che è stata scelta per la scuola crollata ad Amatrice, alla cui realizzazione sta provvedendo la Provincia di Trento, che realizzerà una struttura modulare completata da una copertura in legno.

Nei sedici comuni toccati più gravemente dalle scosse, si ripropone l'impegno di assicurare quanto prima un ritorno alla normalità per gli alunni e studenti. Anche nel terremoto che a maggio del 2012 colpì l'Emilia Romagna c'è stato un impegno forte e immediato per assicurare la ripresa dell'anno scolastico. Una corsa premiata dall'essere riusciti, in circa quattro mesi, a realizzare nuove strutture scolastiche per la ripresa puntuale delle lezioni in tutti i comuni emiliani.
Il terremoto del 24 agosto impone invece di cercare soluzioni emergenziali di altri tipo. Una di queste è la possibilità di un temporaneo trasferimento di alunni e studenti in strutture il più vicino possibile alle aree di provenienza.


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