Lavori Pubblici

Corte Conti Ue: rendere più facile l'accesso delle Pmi alle gare delle istituzioni europee

R.Q.

La Corte chiede una riduzione delle formalità burocratiche e che sia creata una nuova piattaforma online per gli appalti di tutte le istituzioni

Le istituzioni della Ue dovrebbero fare di più per aiutare le imprese ad accedere agli appalti da indetti da loro stesse e a partecipare alle selezioni. È questa l'indicazione della Corte dei Conti Ue che ieri ha pubblicato una relazione. La Corte chiede una riduzione delle formalità burocratiche previste dalle procedure di appalto pubblico della Ue e che sia creata una nuova piattaforma online per gli appalti di tutte le istituzioni.

Gli auditor della Corte dei Conti europea hanno esaminato l'accessibilità degli appalti pubblici delle diverse istituzioni Ue arrivando alla conclusione che i meccanismi di gestione e controllo sono solidi, mitigano il rischio di errori che potrebbero dissuadere le imprese dal partecipare e impedire un trattamento equo. Tuttavia, nel rivedere le proprie norme nel 2015, le istituzioni Ue «non hanno agevolato l'accesso alle loro procedure di appalto semplificando le norme e facendo più chiarezza possibile sulle zone grigie».

Nel 2014 il valore complessivo degli appalti delle principali istituzioni Ue - Commissione europea, Parlamento europeo, Consiglio e Banca centrale europea - e' ammontato a circa 4 miliardi di euro. «Le istituzioni europee dovrebbero fare di più per aiutare le imprese - specialmente le Pmi - riducendo il più possibile le formalità burocratiche e rimuovendo gli ostacoli superflui che intralciano chi intende individuare le opportunità di appalto offerte», ha indicato Alex Brenninkmeijer, il membro della Corte dei conti europea responsabile della relazione.

La Corte rileva che la maggior parte delle istituzioni non aveva l'abitudine di consultare il mercato prima di avviare una procedura formale di appalto. Inoltre, per stimolare la partecipazione, ritiene che si possa ricorrere piu' di frequente a una suddivisione dei contratti in lotti: cio' avrebbe un effetto positivo in termini di accesso di operatori economici quali le piccole e medie imprese.

A giudizio della Corte, le attività di appalto delle istituzioni europee «hanno scarsa visibilità su Internet, le informazioni disponibili sono frammentarie e distribuite fra molti siti diversi fra loro, la funzione di ricerca del della lista delle gare aggiornate giorno per giorno non è sempre soddisfacente e la presentazione elettronica delle offerte non e' stata ancora introdotta in modo uniforme e armonizzato».


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