Lavori Pubblici

Edilizia scolastica, Miur: in cantiere il 90% dei progetti finanziati con mutui Bei

Massimo Frontera

In un'audizione alla Camera sul piano di edilizia scolastica i dirigenti del Miur annunciano il progetto di istituire il fascicolo del fabbricato per le scuole

Il piano di edilizia scolastica da 1.215 interventi finanziato con la prima tranche di 905 milioni di provvista Bei vede il 90% dei progetti in fase di cantiere, mentre il 10% deve essere ancora avviato. È una delle informazioni che i dirigenti della direzione dell'Edilizia scolastica del Miur hanno comunicato ai deputati della Commissione Cultura della Camera. Nella documentazione illustrata nel corso dell'audizione del marted√¨ 28, i tecnici del Miur - il direttore Simona Montesarchio e il dirigente Sabrina Bono - si specifica che il piano mutui Bei vende anche altri 220 milioni dell'anualità 2016, ancora da avviare.

Interessante anche il dato sulle economie che emergono dai vari programmi. L'operazione pulizia avviata sui programmi del passato ha fatto emergere 100 milioni di euro di risorse a valere sui programmi che fanno riferimento alla legge 23 del 1996. «Su questi interventi abbiamo avviato le procedure di revoca», ha riferito Montesarchio. Ma anche gli altri programmi avviati più di recente hanno comunicato a produrre economie di un certo rilievo. Come per il piano "Scuole sicure", per esempio. Nei documenti lasciati agli atti si specifica che le economie accertate sul primo programma (da 150 milioni di euro) sono pari a 22.965.000 euro, con i quali è possibile finanziare altri 113 interventi in graduatoria. Le economie accertate invece sul secondo programma da 400 milioni si attestano invece, per ora, a 47 milioni, «che saranno reinvestite entro il 30 giugno 2016 sulla programmazione esistente», si specifica. «È come se avessimo dato origine auna nuova programmazione», ha detto Montesarchio. Tutte le nuove scuole finanziate dal programma potranno partecipare a un concorso per attribuire fondi da spendere nell'acquisto di arredi. Il concorso è in fase di preparazione da parte del Miur.

Novità in arrivo anche sul fronte dell'anagrafe dell'edilizia scolastica. Anagrafe che ancora viaggia a scartamento ridotto perché, come hanno spiegato i tecnici durante l'audizione, ciascuna regione continua ad aggiornare la propria banca dati, ma "riversa" gli aggiornamenti sulla banca dati nazionale solo un paio di volte all'anno. È per questo che l'anagrafe nazionale è cronicamente in ritardo sulla realtà. Un modo per superare questo ostacolo è allo studio del Miur, in parte anticipato ai parlamentari da parte dei dirigenti. La soluzione, ha spiegato Montesarchio, «è di creare un fascicolo elettronico dell'edificio scolastico in modo che sia interoperabile con le banche dati esistenti». Più chiaramente, l'idea è quella di utilizzare le schede di monitoraggio che gli enti locali devono compilare per avviare gli interventi e, soprattutto, per ricevere i fondi. Si tratta di schede molto dettagliate con le stesse informazioni sull'immobile che vengono inserite nell'anagrafe. Da qui l'idea di eliminare la duplicazione. «Non dobbiamo costringere il tecnico del comune a dover fare due volte lo stesso lavoro: compilare una scheda una prima volte perché deve ottenere le liquidazioni e un'altra volta perché deve aggiornare l'anagrafe dell'edilizia scolastica».


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