Ambiente e Trasporti

Piste ciclabili, piano nazionale con il 2% del fondo per le opere prioritarie

Giuseppe Latour

È questa la novità chiave del nuovo testo base del disegno di legge che il relatore, Paolo Gandolfi (Pd), si prepara a depositare presso la commissione Trasporti di Montecitorio

Destinare una quota del Fondo per la realizzazione delle infrastrutture prioritarie del Codice appalti, pari al 2%, alla costruzione di piste ciclabili. È questa la novità chiave del nuovo testo base del disegno di legge per lo sviluppo della mobilit√† ciclistica che il relatore, Paolo Gandolfi (Pd) si prepara a depositare nelle prossime ore presso la commissione Trasporti di Montecitorio, dopo averlo adottato in sede di comitato ristretto. E non è il solo passaggio importante: il disegno di legge adesso prevede che, nell'ambito del piano generale dei trasporti, venga inserita un'apposita sezione dedicata alla mobilità ciclistica, su scala sia regionale che nazionale.

L'impianto della legge resta, a grandi linee, lo stesso della proposta originaria. Gli obiettivi prioritari del Ddl, stando a quanto spiega l'articolo 1, sono due: lo sviluppo della mobilità in bicicletta e la realizzazione di una rete ciclabile nazionale. Stato, Regioni ed enti locali perseguono l'obiettivo di «promuovere l'uso della bicicletta come mezzo di trasporto sia per le esigenze quotidiane sia per le attività turistiche e ricreative, al fine di migliorare l'efficienza, la sicurezza e la sostenibilità della mobilità urbana». Per raggiungere questi obiettivi, nell'ambito del piano generale dei trasporti e della logistica, sarà allora prevista una voce specifica: un piano generale dedicato alla mobilità ciclistica. Avrà durata triennale e sarà articolato in due sezioni: una per la ciclabilità urbana e l'altra per il cicloturismo per percorrenze a livello nazionale, regionale ed europeo.

In questo quadro, l'elemento più importante riguarda il tema degli investimenti: bisogna trovare risorse che, a regime, consentano di risolvere la mancanza di piste ciclabili nel nostro paese. Il disegno di legge, allora, prova a incidere sul Fondo previsto dall'articolo 202 del Codice appalti che, secondo le indicazioni in arrivo dal ministero delle Infrastrutture, servirà a finanziare gli insediamenti prioritari per lo sviluppo del paese e sarà collegato al nuovo Fondo per le progettazione di fattibilità «delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari» e per la project review delle infrastrutture già finanziate.

Una quota pari al 2% di questo nuovo plafond dovrà essere riservata, in maniera obbligaroria, a interventi mirati a favore della mobilità ciclistica: quindi, piste ciclabili e affini. Dopo il via libera del comitato ristretto, il testo dovrà essere adottato formalmente come testo base dalla commissione Trasporti della Camera e, subito dopo, dovrà essere fissato un termine per la presentazione degli emendamenti, da votare nelle prossime settimane.


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