Lavori Pubblici

Sassari-Olbia, aperti al traffico i primi quattro lotti per uno sviluppo di 23 chilometri

Q.E.T.

I tratti inaugurati hanno previsto investimenti per 312 milioni. Entro il mese di luglio saranno completati altri 4 km di strada a 4 corsie

Anas ha aperto ieri al traffico i lotti 0, 1, 7 e 8 dell'itinerario Sassari-Olbia, per uno sviluppo complessivo di 23 chilometri di nuova strada a 4 corsie. Le opere sono state presentate all'interno del lotto 1 alla presenza del ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio, del presidente della Regione Autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru e del presidente Anas Gianni Vittorio Armani.

Si tratta del primo e decisivo passo per la realizzazione della principale arteria viaria del nord Sardegna, strategica per l'economia dell'isola, che garantisce già da ora elevatissimi standard di sicurezza oltre a tempi di percorrenza inferiori. Una volta conclusa diventerà la prima vera autostrada in Sardegna.

I tratti aperti, che hanno previsto investimenti per oltre 312 milioni di euro (interamente finanziati dalla Regione Sardegna), si sviluppano, per quanto riguarda i lotti 0 e 1, dal km 0,000 (innesto con la strada statale 131 "Carlo Felice") al km 10,350, all'interno dei comuni di Florinas, Codrongianus, Ploaghe e Ardara. Le opere principali, per questo tratto iniziale, comprendono un cavalcavia, 2 svincoli, 2 sovrappassi e un cavalcaferrovia. Contestualmente ai lavori del lotto 0 inoltre è stato portato a termine l'adeguamento di oltre 2 km dell'adiacente tratto di strada statale 131.

Per i lotti 7 e 8 invece, il nuovo tratto a quattro corsie, della lunghezza di 12,7 km, è compreso tra il km 63,140 e il km 78,860, all'interno del territori comunali di Monti, Loiri Porto San Paolo e Olbia. Le opere d'arte maggiori per i lotti 7 e 8, comprendono 8 viadotti (tra cui il viadotto Cuguttu il più lungo della Sassari-Olbia che, con le sue 8 campate, si sviluppa per 340 metri), 3 cavalcavia, 7 sottopassi, 2 cavalcaferrovia e 5 ponti.

Sul lotto 8, e in particolare sulla carreggiata in direzione Sassari, i lavori di realizzazione dell'asfalto drenante potranno essere avviati solo a seguito dell'apertura della carreggiata opposta e verranno completati entro la metà del mese di luglio.

Sempre entro il mese di luglio saranno completati altri 4 km di strada a 4 corsie portando così il tracciato percorribile a 4 corsie a circa 27 km di nuova strada. In particolare verranno aperti al traffico i tratti compresi tra il km 10,350 ed il km 11,800, compreso lo svincolo di Ardara (lotto 1), tra il km 61,450 ed il km 63,140 (lotto 7) e tra il km 75,860 e il km 76,992 (lotto 8); lo svincolo di Enas sarà invece messo in funzione entro la fine del mese di giugno.

Il nuovo collegamento tra Sassari e Olbia, che si sviluppa per circa 80 km, è un adeguamento a 4 corsie della rete esistente costituita dalle strade statali 199 e 597. Questo itinerario, una volta ultimato, rappresenterà la principale arteria di collegamento est-ovest del nord della Sardegna e ha una grande rilevanza logistica, in quanto servirà un bacino potenziale di 200mila clienti, mettendo in comunicazione le 4 principali città del nord Sardegna (Sassari, Porto Torres, Tempio e Olbia), 2 aeroporti (Alghero e Olbia), 2 porti (Olbia e Porto Torres), oltre a connettere 3 arterie fondamentali della viabilità regionale (le strade statali 131 "Carlo Felice", 131 DCN, 125 "Orientale Sarda"). L`opera è stata complessivamente finanziata per 930 milioni con più delibere CIPE, con fondi della Regione Sardegna.

In fase di progettazione e costruzione delle opere ha assunto un ruolo fondamentale la salvaguardia del territorio, con particolare attenzione agli aspetti naturalistico-ambientali con l'obiettivo di ridurre l'impatto sull'ambiente e sull'uomo nonché minimizzare l'impatto visivo, attraverso l'attivazione di un monitoraggio ambientale che ha convolto tutte le fasi dei lavori. Inoltre, essendo il tracciato inserito all'interno di un territorio ricchissimo di testimonianze del passato, è stata attivata un'innovativa prassi amministrativa, individuata ad hoc, per la tutela dei beni archeologici, che ha consentito di preservare, già preliminarmente alla progettazione, monumenti come il Nuraghe con villaggio Funtana e Pedru, situato all'interno del lotto 1.

Prosegue intanto la costruzione del lotto 3, di 13 km, da Ozieri a Oschiri, che sarà completato tra la fine 2017 e l'inizio 2018. Sono riprese anche le lavorazioni nel lotto 6, di circa 6 km, che si sviluppa nel territorio di Berchidda e Monti, aggiudicato alla società Tecnis, che aveva subito un blocco dopo le note vicende giudiziarie che hanno riguardato tale società, ma che, grazie all'accordo tra Anas e l'amministratore giudiziario Saverio Ruperto, ha avuto nelle ultime settimane una forte accelerazione.

Nel lotto 9, di 2,7 km, e nel lotto 5, di 9,4 km, dopo la risoluzione di alcune criticità, Anas è al lavoro per riavviare i cantieri al più presto al fine di ultimare il lotto 9 per la fine del 2016. Per i lotti 2 e 4, infine, il cui progetto esecutivo è in fase di approvazione, l'inizio dei lavori è previsto entro l'estate.
Una volta conclusa, la nuova tratta permetterà una riduzione dei tempi di percorrenza di circa 35 minuti dell'itinerario Sassari-Olbia, con l'aumento del limite di velocità fino a 110km/h; un incremento della capacità potenziale della rete fino a 23mila veicoli al giorno; una maggiore sicurezza per l'utenza stradale grazie al miglioramento delle intersezioni stradali. Già con l'apertura odierna dei primi quattro lotti, si otterrà un risparmio di un quarto d'ora.

«Condotte è orgogliosa di contribuire - ha dichiarato Duccio Astaldi, presidente del consiglio di gestione di Condotte realizzatrice del «lotto 0» per 35 milioni - alla costruzione di un'arteria strategica come la Sassari-Olbia, chiamata a migliorare notevolmente la circolazione, sia in termini di volumi di traffico, sia di scorrimento, sia di sicurezza».

Importanti le ricadute economiche sul territorio sia in termini occupazionali, con l'impegno nel corso dei lavori di circa 300 unità tra maestranze e tecnici specializzati, sia per il coinvolgimento diretto di circa 50 operatori economici (fornitori e subappaltatori), con conseguente beneficio per l'indotto e più in generale per l'economia locale.


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