Lavori Pubblici

Resort, benessere, eno-gastronomia, sport. Per nove fari dismessi inizia una nuova vita

M. Fr.

Le strutture sono state assegnate dall'Agenzia del Demanio in concessione per 50 anni. I gestori investiranno sei milioni per la valorizzazione

Da ruderi off limit a centri di accoglienza con attività che andranno dalla meditazione alla scuola di cucina, dal benessere al turismo, dallo yoga alla sensibilizzazione ambientale. Tante cose diverse con un elemento in comune: un panorama strepitoso.

Dall'Isola del Giglio a Ustica, passando per Levanzo, per le Tremiti, Siracusa, Augusta , Maiori. Sono nove i fari che l'Agenzia del Demanio ha aggiudicato (in via provvisoria) ad altrettanti gestori con lo strumento della concessione "lunga", a 50 anni. Un periodo di tempo di tutta tranquillità che consente gli investimenti sulle strutture - 6 milioni di euro in tutto - in modo da assicurare la necessaria redditività. Lo Stato ci guadagna un canone che, a regime, sarà di 340mila euro l'anno (per un totale di 7 milioni fino a scadenza della concessione).

Le nove strutture saranno affidate a imprenditori italiani con l'eccezione di una società tedesca - Floatel - che di mestiere trasforma proprio i fari, applicando il suo format: «"rifugio nel faro", uno spazio di riflessione e raccolta con un approccio minimal e di standard elevato», riferisce il Demanio. Nel book Floatel (che già conta strutture simili in Scozia, Spagna e anche in Germania) entreranno i due fari di Punta Imperatore a Forio D'Ischia e San Domino alle isole Tremiti.

A parte questa società tedesca, i neo gestori sono italiani. E le idee non mancano: nel faro di Ustica la società Sabir Immobiliare proporrà un "hub culturale", un progetto di accoglienza «modello foresteria» in cui sviluppare momenti di formazione, studio e intrattenimento per studenti e ricercatori. L'imprenditore Lorenzo Malafarina realizzerà nel faro Capo Grosso di Levanzo un resort in cui ospitare workshop di cucina, fotografia, eventi, escursioni e attività legate alla vela, alla pesca e allo yoga. Il Faro di Brucoli ad Augusta, che sarà gestito da Azzurra Capital srl, sarà un punto di accoglienza turistica associato ai prodotti eno-gastronomici locali.

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Il faro siciliano di Murro di Porco a Siracusa, affidato all'imprenditore under 30 Sebastian Cortese, offrirà varie attività: ristorazione, marketing, congressi, eventi con 14 posti letto «tra suite e boutique apartment». Tema naturalistico per il faro di Capo D'Orso a Maiori, che sarà gestito dal Wwf, con spazi per l'ospitalità, un osservatorio marino-costiero, un centro visite, percorsi natura e una «bottega dei sapori». All'Isola del Giglio, nel faro di Punta Fenaio, la società Pini Paola & C propone una ricettività turistica «legata ai caratteri distintivi del territorio». Nel faro di Punta Capel Rosso, l'associazione di imprese Raggio-Le Esperidi ha pensato al recupero della memoria storica, allestendo un «museo dinamico».


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