Lavori Pubblici

A Salini Impregilo tutte le urbanizzazioni primarie per nuova città in Kuwait: commessa da 955 milioni

A.A.

Aggiudicata in consorzio (al 55%) commessa da 955 milioni di dollari - Il 24 maggio la mega diga in Etiopia da 2,5 miliardi

Un consorzio guidato da Salini Impregilo si aggiudica maxi opera urbana in Kuwait per 955 milioni di dollari. La Public Authority for Housing Welfare del Kuwait ha assegnato la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria per la creazione di un nuovo insediamento residenziale su un'area di 12mila ettari situata 40 km a nord ovest di Kuwait City, nell'ambito del South Al Mutlaa Housing Project.

La nuova città accoglierà al suo completamento 400mila abitanti che disporranno dei più moderni servizi abitativi e logistici, centri commerciali e di ritrovo, ospedali, scuole e punti di assistenza sociale.

Il progetto, che sarà realizzato da un consorzio guidato da Salini Impregilo con una quota di partecipazione del 55%, prevede, tra l'altro, la costruzione di 150 chilometri di nuove strade con relativi svincoli e numerose altre opere d'arte, delle reti di illuminazione, distribuzione idrica, raccolta delle acque piovane e fognarie nonché di tutte le opere civili necessarie per la distribuzione in alta tensione dell'energia elettrica, l'installazione delle reti di telecomunicazione e dei sistemi di controllo del traffico veicolare.

Il parlamento kuwaitiano infatti ha approvato il piano di sviluppo quinquennale 2015-2020 che prevede l'investimento di oltre 100 miliardi di dollari in progetti infrastrutturali nel Paese, tra cui la costruzione di migliaia di nuove unità abitative, di una rete ferroviaria e metropolitana e di nuove raffinerie e impianti industriali.

La commessa del numero uno italiano delle costruzioni segue di poche settimane la firma del mega contratto da 2,5 miliardi di dollari per la diga di Koysha, in Etiopia.
Si tratta di un impianto idroelettrico con una potenza installata di 2.200 MW. L'opera, commissionata dall'Ethiopian Electric Power (EEP), prevede la realizzazione di una diga in calcestruzzo rullato e compattato (RCC) alta 170 metri, con un volume del serbatoio di 6000 milioni di metri cubi e un'energia annua prodotta di 6460 Gwh.
«Questa nuova importante opera - spiega Salini Impregilo in un comunicato - consentirà all'Etiopia, grazie anche all'impianto idroelettrico di GIBE III entrato in produzione nei mesi scorsi e che sarà inaugurato nelle prossime settimane e a quello del Grand Renaissance Dam sul Nilo Azzurro (GERD), di imporsi come leader nella produzione di energia nel panorama africano».
«Il Paese - prosegue la nota - cresce da anni a ritmi sostenuti e si candida a diventare presto la locomotiva del Continente africano. I grandi progetti infrastrutturali avviati negli ultimi anni non si limitano a sostenere la crescita, ma danno il loro contributo anche per il raggiungimento di un altro obiettivo: trasformare l'Etiopia nel polmone energetico dell'Africa. Ad oggi il Paese esporta energia in Kenya, Sudan e Gibuti, gli Stati geograficamente più vicini, ma le autorità non escludono che le potenzialità produttive degli impianti idroelettrici in costruzione permetteranno di raggiungere anche mercati più lontani, come l'Europa e il Medio Oriente».


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