Lavori Pubblici

Appalti, nel dossier di «Edilizia e Territorio» la guida al nuovo codice per Pa e imprese

Mauro Salerno

Dal nuovo ruolo dell'Anac ai subappalti: tutte le novità e il testo ufficiale del Dlgs 50/2016 in un vademecum indispensabile per amministrazioni e operatori del settore

Una guida nel nuovo mercato degli appalti indispensabile per amministrazioni e imprese. È quello che offre il dossier di «Edilizia e Territorio» dedicato al nuovo codice degli appalti. Il Dlgs s n. 50/2016 è in vigore dal 19 aprile e nella prima fase di attuazione non ha mancato di creare disorientamento nelle stazioni appaltanti e negli operatori, chiamati ad applicare la nuove norme in attesa degli indirizzi operativi che arriveranno dall'Autorità Anticorruzione.

Con questo dossier scandagliamo in profondità tutte le novità introdotte dalla riforma, laciando fuori soltanto le novità sul partenariato pubblico privato che saranno oggetto di una seconda pubblicazione a giorni. Grazie ai 34 approfondimenti curati dai nostri esperti il lettore viene guidato alla comprensione di tutte le principali innovazioni, attraverso un vademecum - arricchito da grafici, tabelle e risposte a quesiti - che affronta tutti i momenti di programmazione, assegnazione ed esecuzione delle opere pubbliche.

Si parte con l'analisi del ruolo affidato all'Anticorruzione, vero regista del nuovo mercato che diventa a tutti gli effetti un'autorità di regolazione del sistema, con tutta la ricca appendice di poteri di controllo e sanzione che i nuovi compiti comportano.

Un capitolo ad hoc è dedicato alle stazioni appaltanti. Con gli approfondimenti dedicati alle norme che impongono la centralizzazione delle gare, il ripensamento (e l'arricchimento) del ruolo dei responsabili del procedimento, il baratto amministrativo e il focus sui cosiddetti «settori speciali», ovvero gli enti esclusi dall'applicazione di tutto il nuovo complesso normativo, ma tenuti ad applicarlo soltanto in parte.

Un'analisi approfondita è dedicata al momento della gara. Con i focus dedicati alle procedure negoziate, agli affidamenti sottosoglia, ai contratti assegnabili in via diretta e alle novità per le assegnazioni in house derivate dall'applicazione dei nuovi indirizzi comunitari. Riflettori accesi poi sui criteri di aggiudicazione e la nomina dei commissari di gara tra gli iscritti all'albo nazionale tenuto dall'Anac. Decisive per la semplificazione, ma non immuni a difficoltà interpretative almeno in questa prima fase di applicazione, sono le novità sulla dichiarazione dei requisiti di gara con la guida al nuovo Documento di gara unico europeo (Dgue) , l'individuazione delle nuove cause di esclusione, il nuovo regime delle garanzie e il percorso tracciato verso la digitalizzazione delle procedure.

Per le imprese non solo le indicazioni relative alla qualificazione, inieme al le novità sull'avvalimento dei requisiti e al nuovo regime delle opere a scomputo. Approfondimenti di dettaglio vengono dedicati al subappalto, al nuovo sistema delle varianti, alle indicazioni sugli interventi sostitutivi delle amministrazioni in tema di pagamenti e agli adempimenti relativi alla sicurezza.

Spazio infine alle novità sulla progettazione (con l'addio all'appalto integrato), sul contenzioso - con la tagliola sui ricorsi e le innovazioni in tema di accordo bonario e precontenzioso - e sull'attuazione della riforma con l'indicazione di tutti i provvedimenti attesi da ministero e Anac e con l'elenco di tutte le norme del regolamento appalti che nel frattempo restano in vigore.

In coda al dossier - che è liberamente scaricabile dagli abbonati a «Edilizia e Territorio» e acquistabile da chiunque in copia singola - il testo ufficiale del nuovo codice completo di tutti gli allegati.

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