Lavori Pubblici

Nelle costruzioni emorragia di addetti: in tre mesi persi 73 mila occupati

Massimo Frontera

Lo dice il ministero del Lavoro: il settore dell'edilizia sceso a complessivamente a 1,408 milioni di lavoratori

Emorragia di occupati nelle costruzioni. Lo certifica il ministro del Lavoro nell'ultima Nota flash a cura dell'ufficio statistica. Nell'ultimo trimestre del 2015 il settore ha visto l'uscita di 73mila addetti rispetto al trimestre precedente e di 46mila addetti rispetto al terzo trimestre del 2014, pari a decremento tendenziale del 3,1 per cento.

In base alla nota del Welfare, a dicembre 2015 - ultimo dato disponibile - il settore delle costruzioni si è attestato complessivamente a 1.408.000 occupati. Peraltro, nello stesso periodo analizzato (ultimo trimestre del 2015), tra i settori produttivi, l'edilizia è l'unico a far registrare un decremento così vistoso. Il segno meno si è verificato anche nell'industria, ma con una flessione limitata allo 0,2%, mentre gli altri settori dei servizi e dell'agricoltura hanno messo a segno un notevole incremento occupazionale per 239mila addetti in totale. Questo ha fatto sì che l'andamento tendenziale dell'occupazione del trimestre considerato sia complessivamente positivo (+0,8%).

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Guardano all'andamento dell'occupazione dell'intero 2015, il settore delle costruzioni ha visto una crescita degli addetti in un solo trimestre su quattro. Dal milione e 454mila addetti registrati a inizio anno si è saliti all'1,53 milioni del secondo trimestre. Poi, è arrivato il calo: tra il secondo e il terzo trimestre si sono persi 49mila addetti (e il settore è sceso a 1,481 milioni), poi un balzo negativo ancora più consistente con 79mila addetti in meno. Il bilancio finale vede complessivamente una perdita di 46mila addetti.


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