Lavori Pubblici

Edilizia scolastica/2. Renzi firma Dpcm che libera 480 milioni: tutti i 3.506 interventi

Massimo Frontera

Lo ha comunicato il premier via twitter. Importi sbloccati al 100% per i programmi scuole nuove e mutui Bei e al 44% negli altri casi

Si chiude l'operazione "sblocca scuole", che autorizza enti locali e province a spendere complessivamente 480 milioni di euro quest'anno per interventi di edilizia scolastica. È stato lo stesso premier Matteo Renzi ad annunciare, via twitter di aver firmato il decreto che autorizza l'operazione che coinvolge oltre 1.500 enti locali per oltre 3.500 interventi.
Ed era stato lo stesso premier ad annunciare l'operazione con una lettera inviata ai sindaci d'italia in cui si anticipava l'imminente apertura del termine per chiedere lo sblocco delle risorsedisponibili nelle casse degli enti ma bloccate da vincoli di bilancio.

Dopo l'invio delle candidature, ieri è stato appunto reso noto il decreto che autorizza la spesa con la lunga lista di enti locali autorizzati. Non tutti però sono stati autorizzati a spendere l'intera somma che avevano richiesto.
Più esattamente, riferisce una nota della struttura di missione, «sono stati dichiarati ammissibili ben 3.506 interventi, coinvolgendo complessivamente 1.508 enti locali per una richiesta complessiva di spazi finanziari superiore alla disponibilità prevista dalla Legge».
Palazzo Chigi precisa che «sono state soddisfatte a pieno le 280 candidature per la fattispecie a) relative agli interventi dell'operazione #scuolenuove Comuni, Province e Città metropolitane, nonché gli interventi legati all'operazione Mutui Bei Comuni, per un totale di 99 milioni circa». Sono state «totalmente soddisfatte anche le 5 candidature valide ai fini della fattispecie b) concernenti gli interventi operazione Mutui Bei Province e Città metropolitane. Gli spazi finanziari concessi per tale fattispecie ammontano a circa 2 milioni di euro».

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Per la maggior parte delle richieste, invece - a causa dell'elevatissimo numero delle richieste - lo sblocco è stato parziale e inferiore alla metà degli importi richiesti. Nelle richieste della fattispecie "c" ricadevano tutte le iniziative residuali rispetto alle prime due fattispecie. In questo caso la scelta è stata quella di livellare percentualmente la disponibilità per tutti gli enti. «Per i 3.221 interventi di edilizia scolastica candidati nella fattispecie c) - spiega infatti la struttura di missione - si è dovuto procedere a una riduzione lineare, proporzionale all'importo richiesto dagli Enti. (taglio del 55,59%)».


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