Lavori Pubblici

Con il Consorzio Integra le cooperative edilizie lasciano la crisi alle spalle

Q.E.T.

Il progetto raggruppa 116 soci industriali, 3 soci finanziatori, per un giro d’affari complessivo delle associate di circa 6 miliardi, 50mila addetti e un portafoglio lavori di 2 miliardi

Le coop costruttrici cercano di lasciarsi la crisi alle spalle e danno vita a un nuovo patto consortile: il Consorzio Integra, con sede a Bologna e presenza su tutto il territorio nazionale. Il progetto raggruppa 116 soci industriali, 3 soci finanziatori, per un giro d’affari complessivo delle associate di circa 6 miliardi, 50mila addetti e un portafoglio lavori di 2 miliardi, con una capitalizzazione di 42 milioni sottoscritta in meno di un mese.

Nel consorzio è stato trasferito il portafoglio di Consorzio Cooperative Costruzioni, da cui il progetto parte. L’iniziativa è stata presentata venerdì a Milano, tra gli altri, dal presidente del consiglio di gestione di Integra Vincenzo Onorato, e dal presidente Legacoop, Mauro Lusetti. «Veniamo da un periodo complicato - ha ricordato Lusetti -, con alcune vicende di natura giudiziaria e aziende messe in liquidazione. Oggi dimostriamo come il movimento cooperativo sa reagire. Questa è la prova di come il settore edile sia stato capace di reagire proiettandosi al futuro». Il presidente di Integra Vincenzo Onorato ha sottolineato come il 2015 sia stato «un anno tremendo per la nostra base soci». Per il 2016 l’obiettivo è «confermare il miliardo di ordini del 2015», ha spiegato poi, puntando a «consolidare la presenza nel mercato delle costruzioni in Italia e a sviluppare i servizi».


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