Lavori Pubblici

Inu a congresso a Cagliari il 28-30 aprile: «Città peggiorate, rilanciare le politiche urbane»

Alessandro Arona

Per la prima volta Rapporto sul territorio insieme al Cresme - Bellicini: «Nuovo sistema informativo sulle città con 168 indicatori»

Città italiane peggiorate dal boom immobiliare e dalla crisi economica. Politiche urbane nazionali da rilanciare. Edilizia sociale e standard per servizi da rimettere al centro delle priorìtà.

L'Istituto nazionale di urbanistica (Inu) ha presentato ieri all'ufficio stampa della Camera il suo 29° Congresso nazionale, che si terrà a Cagliari il 28-30 aprile prossimo, e nel corso del quale sarà anche presentato il Rapporto dal territorio 2016.

Oltre ai consueti dati e analisi sullo stato della pianificazione in Italia, il documento per la prima volta sarà frutto della collaborazione con il Cresme. «Abbiamo sviluppato - ha spiegato il direttore Lorenzo Bellicini - un nuovo sistema informativo sulle città (Sid), con 168 indicatori demografici, economici e sociali». «Da qui - prosegue - ne deriva un modello previsionale su cosa succederà nelle nostre città nei prossimi 10-20 anni». Nel 2004 - fa un esempio Bellicini - il rapporto tra la popolazione con più di 65 anni e quella tra 15 e 64 anni era in Italia pari al 29,4%, salito al 33,7% nel 2014, mentre al 2024 è stimata una crescita al 38,2% per arrivare al 47,5 nel 2034. Un dato che il Cresme articola con una mappa comune per comune.

«Le città italiane sono nettamente peggiorate negli ultimi 15 anni» sostiene la presidente dell'Inu Silvia Viviani. «Anche a causa del boom immobiliare (soprattutto finanziario) degli anni duemila le nostre città hanno avuto più suolo consumato, più dispersione insediativa e di conseguenza più traffico, pochi investimenti in trasporto pubblico, più esposizione al rischio idrogeologico e sismico, emergenza abitativa aggravata». «Anni duemila occasione persa - concorda Bellicini - con numeri altissimi di nuove costruzioni e poca qualità e pochi servizi». Viviani e Bellicini concordano: occorre rilanciare politiche urbane per le città, oggi assenti.

Lo sdoppiamento del piano comunale non basta, osserva l'Inu, gli strumenti urbanistici restano troppi, lenti, farraginosi. Il tema del congresso di Cagliari sarà «Progetto paese». «Vogliamo prima di tutto raccontare e discutere la realtà urbana», dice Viviani. Poi però qualche proposta la lancia: gli eco-bonus su scala urbana, per premiare la riqualfiicazione di qualità; strumenti per rivitalizzare (e non solo consevare) i centri storici; una riforma degli standard basata sui servizi e non sulle quantità.


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