Lavori Pubblici

Scuole, firmata l'intesa per rigenerare 15 strutture con il fondo immobiliare

Firmata l'intesa tra gli enti locali interessati, Agenzia del Demanio, ministero dell'Istruzione e Anci

L'edilizia scolastica allarga la gamma degli strumenti per realizzare strutture moderne e sicure. Dopo la selezione degli enti locali - avvenuta nei mesi scorsi - ieri è stato sottoscritta un'intesa che coinvolge 15 piccoli enti locali, oltre all'associazione dei comuni (Fondazione Patrimonio), il ministero dell'Istruzione e l'Agenzia del Demanio. L'obiettivo è utilizzare lo strumento del fondo immobiliare, sul quale investire una quota di risorse concesse dal ministero dell'Istruzione.

L'intesa segna l'avvio delle fasi preliminari alla fattibilità tecnico economica dei progetti di rigenerazione. «L'Agenzia del Demanio - si legge in un comunicato congiunto diffuso ieri da Demanio, Miur, Anci e Comune di Castel San Pietro Terme - darà supporto tecnico-specialistico agli Enti Locali, per l'analisi del portafoglio immobiliare, la strutturazione preliminare dell'operazione e il supporto di individuazione e selezione sul mercato del più idoneo operatore (SGR) per costituire e gestire Il fondo immobiliare». «Riqualificazione e nuova costruzione potranno essere conseguite sia attraverso l'utilizzo dei finanziamenti MIUR, che il conferimento al fondo delle vecchie scuole ed, eventualmente, di ulteriori immobili non più strumentali», aggiunge il comunicato.

Del Progetto Scuole - con capofila il Comune bolognese di Castel San Pietro Terme - fanno parte i seguenti enti locali: Calcinaia (Pi), Osimo (An), Isola Di Capo Rizzuto (Kr), San Rocco Al Porto (Lo), Capranica (Vt), Robbiate (Lc), Grumolo delle Abbadesse (Vi), Casal Velino (Sa), Folignano (Ap), Camerino (Mc), Monte Prandone (Ap), Bagni Di Lucca (Lu), Argenta (Fe) e Belforte Del Chienti (Mc).

«L' accordo - precisa sempre il comunicato - ha l'obiettivo di realizzare nuovi poli scolastici e di riqualificare vecchi edifici, rendendoli più efficienti da un punto di vista energetico e adeguandoli alle ultime normative in materia di sicurezza e riduzione del rischio sismico-idrogeologico, abbattendo le barriere architettoniche».


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