Lavori Pubblici

Trasparenza e Opendata, Delrio presenta il nuovo sito del Ministero e i dati sui cantieri

A.A.

Più facile trovare le iniziative del Ministro e maxi-tabelle sulle infrastrutture: ma i dati sono poco aggiornati e difficili da capire

Un'operazione di comunicazione e di trasparenza a tre punte. Così il Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio ha presentato il 15 febbraio il nuovo sito del Ministero, contenente in particolare i nuovi portali di accesso dati OpenCantieri e OpenData.

Il nuovo sito ufficiale del Mit (www.mit.gov.it) è stato rinnovato per offrire maggiore semplicità di navigazione e di accesso ai contenuti. È già adeguato – primo fra i siti ministeriali dopo quello della Presidenza del Consiglio – alle Linee guida di design per i siti web della Pubblica amministrazione emanati dall'Agenzia per l'Italia digitale nello scorso novembre. È stato sviluppato insieme alla società EXTRA su una piattaforma open-source e ottimizzato per essere facilmente letto e indicizzato dai motori di ricerca.
Il sito è certamente più bello e moderno, e rende più facile trovare le informazioni base sui principali filoni di azione del Ministero, ma di fatto è in questo modo anche più funzionale a un'operazione di "informazione pilotata", funzionale a diffondere e valorizzare l'attività del Ministro. Lo fanno tutti i siti istituzionali, specie quelli più "moderni", non c'è nessuno scandalo.

OpenCantieri (www.opencantieri.mit.gov.it) - spiega il Mit - «mette in condizione in modo immediato e comprensibile agli utenti il monitoraggio l`andamento di quasi mille cantieri attualmente aperti in tutto il paese: le grandi opere contenute nell`Allegato Infrastrutture e quelle di ogni dimensione previste dai Contratti di programma con Anas e Rfi». I dati in effetti ci sono, ma in modo completo e dettagliato solo in file Excel davvero "da addetti ai lavori": se sai cosa cercare, trovi informazioni anche interessanti, ma la lettura è quasi impossibile per un lettore medio. È del tutto falso, poi, al contrario di quel che dice il Mit nel comunicato, che si possano trovare dati sui «ritardi e le loro cause». I primi si possono faticosamente ricavare dai file Excel confrontando la data di fine lavori prevista con l'avanzamento Sal attuale, ma certo non se ne capiscono le cause.
Va poi notato che l'aggiornamento dei dati relativi alle infrastrutture strategiche è in molti casi non recentissimo, di giugno, agosto o settembre 2015, non proprio il "tempo reale" ....


OpenData (http://dati.mit.gov.it/catalog/dataset) - prosegue il Ministero - «è il sito che espone e offre a facile consultazione un'ampia gamma di database sulle attività infrastrutturali e di trasporto: dalle statistiche sull'incidentalità a quelle sulle opere pubbliche, a tutte le statistiche contenute nel rapporto «Conto nazionale dei trasporti».

IL MINISTRO DELRIO
«È un'operazione - ha commentato il ministro Graziano Delrio - che consente di avvicinare di più i cittadini a questo ministero. Attraverso una maggiore informazione è possibile esercitare un maggiore controllo sociale sulle opere e quindi produrre una maggiore efficacia». Sulle «opere pubbliche non dobbiamo avere paura del controllo dei cittadini, anzi, il controllo sociale e' uno stimolo anche a far meglio sul problema dei ritardi e avere piu' efficacia nella realizzazione delle stesse». Così il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, nel corso della conferenza stampa dove è stato presentato il nuovo sito internet del Mit.
Il portale creato è «il primo che segue le linee guida della presidenza del Consiglio» e l'obiettivo è creare «uno strumento di dialogo con i cittadini, avvicinarli, farli sentire dentro il ministero», sottolinea Delrio. Sarà «un luogo per avere una interlocuzione sulle politiche che il ministero sta facendo in direzione di una sempre maggiore trasparenza, anche sui tempi delle opere pubbliche».
Il ministro ricorda anche le altre banche dati presenti sul sito come Opencantieri: «la più grande opera di trasparenza sulle opere pubbliche: in modo immediato e comprensibile gli utenti possono monitorare l'andamento di 961 cantieri attualmente aperti in tutto il Paese». E poi l'Opendata, che contiene «tutti gli archivi, come ad esempio la rete autostradale dove si possono consultare concessioni, termini e tariffe».


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