Lavori Pubblici

Lavori all'estero, 93 imprese edili italiane in Iran per cogliere le numerose opportunità del post-embargo

Al. Le.

De Albertis (Ance): L'Iran, in cui crediamo moltissimo, è il Paese del futuro. Stiamo lavorando molto per realizzare tutte le sinergie possibili

Parte la missione governativa delle imprese italiane in Iran. E il mondo delle costruzioni guarda con grande interesse ai suoi progetti di sviluppo delle infrastrutture e dell'edilizia civile.
«La missione ha un valore straordinario, non solo per la presenza dell'eccellenza delle grandi aziende delle costruzioni, ma anche per la quella di un folto gruppo di Pmi, fiore all'occhiello del Made in Italy del settore. Le aziende italiane dell'edilizia e delle costruzioni, anche di piccola-media dimensione ma altamente specializzate, sono pronte ad affrontare la sfida del mercato iraniano, che oggi si riapre grazie alla fine dell'embargo».
Lo ha affermato il presidente del Gruppo Pmi internazionale dell'Ance,Gerardo Biancofiore, in occasione della missione italiana a Teheran, che è iniziata lunedì 8 e che si concluderà mercoledì 10 febbraio.

L'iniziativa è promossa dai ministeri degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, dello Sviluppo Economico, delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, delle Infrastrutture e dei Trasporti, ed è organizzata da Confindustria e Ice-Agenzia. La delegazione italiana è guidata dal Ministro delle Politiche Agricole e Forestali, Maurizio Martina, e dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio.

«In questa missione - continua Biancofiore - l'Italia delle infrastrutture, delle costruzioni e dei trasporti, con 93 imprese, fa la parte del leone (saranno rappresentati anche i settori Oil&Gas, con 57 imprese, e quello agroalimentare, con 29 imprese). Va dato atto al Governo, alla Farnesina e al Ministro Delrio di aver messo in atto un'operazione in grado di rappresentare il meglio del nostro Sistema Paese, per far sì che l'Italia possa svolgere un ruolo di partner privilegiato della Repubblica Islamica dell'Iran nella fase di uscita dal regime sanzionatorio».

Gli incontri saranno finalizzati alla valorizzazione dei Memorandum già siglati il 25 gennaio scorso, a partire dalla Road Map sottoscritta dal presidente Renzi e dal presidente Rouhani, e alla firma di nuove intese. «L'Iran, in cui crediamo moltissimo, è il Paese del futuro, ci sono molte opportunità». È quanto ha affermato all'Agi il presidente dell'Ance, Claudio De Albertis, alla vigilia della partenza della delegazione di imprese italiane. «Abbiamo già mandato una nostra delegazione e - riferisce De Albertis - c'è già stato un incontro bilaterale qui all'Ance. Stiamo lavorando molto per realizzare tutte le sinergie possibili per accompagnare in Iran le nostre aziende perché crediamo profondamente in questo Paese che offre grandi opportunità alle imprese italiane».

D'altronde, il mondo delle costruzioni, anche per la crisi economica degli ultimi anni, guarda sempre piu' oltre confine. «È innegabile - spiega il presidente dell'Ance - che in otto anni di profondissima crisi molte aziende, non solo grandi ma anche di dimensione medio-piccole hanno guardato e puntano ai mercati esteri». Noi, come Ance - in collaborazione con il Governo e con l'Ice - abbiamo fatto un grande sforzo per accompagnare le imprese, soprattutto quelle medie e piccole, creando relazioni, dando vita a opportunità attraverso incontri con aziende locali per la creazione di joint venture e contatti con istituti di credito italiani presenti nei Paesi stranieri come anche con le banche locali».

«Abbiamo spinto moltissimo e - rileva De Albertis - debbo dire che oltre ai successi raccolti dalle grandi aziende che hanno profondamente incrementato il fatturato grazie ai mercati esteri, cominciamo a vedere segnali molto incoraggianti anche per le piccole e medie imprese soprattutto nei Paesi dell'Europa dell'est oltre ai tradizionali Paesi del nord Africa e del Medio Oriente. Posso dire che siamo molto soddisfatti e molto grati al Governo, al ministero degli Esteri come a quello dello Sviluppo Economico, e all'Ice che stanno facendo uno splendido lavoro supportandoci in un'azione concertata che sta dando i suoi frutti anche se none' mai abbastanza e dobbiamo spingere ancora di più».


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