Lavori Pubblici

Teatro lirico di Milano, il comune si adegua all'Anac sul Bim (e aggiudica l'appalto)

Mila Fiordalisi

In occasione dell'affidamento dell'appalto al vincitore - l'impresa Garibaldi - l'Ente correggerà i riferimenti al Bim secondo le indicazioni dell'Anac

Sarà firmato i primi di febbraio il contratto di aggiudicazione dell'appalto per i lavori di riqualificazione e restauro del Teatro Lirico di Milano. È quanto annuncia a Progetti e Concorsi l'assessore comunale ai Lavori Pubblici Maria Carmela Rozza. Ed è proprio in occasione della sottoscrizione del contratto con la società pugliese Garibaldi srl (aggiudicataria dell'appalto da 8,1 milioni di euro) che il Comune di Milano aggiusterà il tiro in merito all'adozione delle piattaforme software in chiave Bim.

Balzato agli onori della cronaca proprio come uno dei primi casi di adozione del Bim nel comparto pubblico italiano - ben prima delle indicazioni messe nero su bianco nel nuovo Codice degli appalti - il progetto del Teatro Lirico ha rischiato di "scivolare" proprio sul Bim. Bausoft la software house che ha acceso i riflettori sulle "anomalie" del bando di gara chiedendo l'intervento dell'Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione). In dettaglio, l'azienda ha contestato la legittimità della disciplina di gara nella parte in cui, nel prevedere le specifiche tecniche necessarie ai fini dell'esecuzione contrattuale, fa espresso riferimento a caratteristiche tecniche di software e hardware, riconducibili a particolari marchi senza prevedere la clausola "o equivalente". Un dettaglio non da poco, poiché oltre a "privilegiare" questo o quel software, la disciplina di gara così come impostata di fatto "inficia" la filosofia stessa del metodo Bim non riconducibile per sua natura a un software specifico trattandosi di una metodologia di progettazione che prevede lo scambio di informazioni tra i diversi attori della filiera, utilizzando software interoperabili anche diversi tra loro. L'Anac ha dato ragione a Bausoft: nel parere 199 datato 25 novembre l'Authority ha puntualizzato che «l'appaltatore (il Comune di Milano, ndr) dovrà mettere a disposizione dell'Ufficio della Direzione Lavori un software Bim o equivalente».

L'Autorità ha inoltre precisato che «qualora gli atti di gara non riportino, nell'indicazione delle specifiche tecniche che richiamano determinati prodotti o servizi, la clausola di equivalenza, tale lacuna è colmata automaticamente dal Codice, grazie al principio di eterointegrazione delle clausole del bando». Pronta la reazione del Comune di Milano che a seguito del parere dell'Anac, il 14 dicembre scorso, ha inviato a Bausoft comunicazione dell'avvenuto recepimento del parere che si concretizzer√† in un'integrazione ad hoc proprio in occasione della prossima sottoscrizione del contratto d'appalto .

Il Bim debutta al teatro Lirico di Milano e all'ospedale di Trieste


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