Lavori Pubblici

Dalla sede dell'Agenzia spaziale ai costi del metrò di Roma: tutti i cantieri finiti nel mirino dell'Autorità

Q.E.T.

Sono molte le grandi gare finite nel mirino dell'Autorità di vigilanza sugli appalti negli ultimi anni: gli articoli e le delibere

Il mini Mose di Como è solo l'ultimo caso. Dal people mover di Bologna alla metro C di Roma, sono molte le grandi gare finite nel mirino dell'Autorità del regolazione degli appalti negli ultimi anni. Prima che l'Anac entrasse in funzione, infatti, già la vecchia Avcp aveva messo nell'angolo diversi bandi. Solo per citare i casi più noti, sono finiti sotto esame la nuova sede dell'Agenzia spaziale italiana (gennaio 2013), il prolungamento della metro B di Roma (marzo 2013), la gestione della stazione di Roma Tiburtina (aprile 2013), il sistema di collegamento tra stazione e aeroporto di Bologna (maggio 2013), la Nuvola di Massimiliano Fuksas (aprile 2014). L'Anac di Raffaele Cantone, raccolta l'eredità di Sergio Santoro, si è poi scagliata contro la metro C di Roma (luglio 2015) e contro il bando per i servizi di energia e manutenzione di Bologna (dicembre 2015).

Ai link in basso è possibile consultare tutti gli articoli dedicati ai casi citati e le delibere pubblicate dall'Autorità.

1) LA GARA PER LA GESTIONE DI ROMA TIBURTINA VINTA DA GRANDI STAZIONI

2) CONCORSO-FLOP, LAVORI SENZA GARA, COSTI RECORD PER LA SEDE DELL'ASI

3) RITARDI, MAXI-RISERVE, MALFUNZIONAMENTI SUL METRÒ B DI ROMA

4) PEOPLE MOVER DI BOLOGNA: PROJECT FINANCING «FINTO»

5) LA «NUVOLA» DI FUKSAS A ROMA : TEMPI INDEFINITI E PARCELLA RECORD

6) GLI ATTI DELLA METRO C DI ROMA ALLA CORTE DEI CONTI

7) MANUTENZIONE, BOCCIATA LA MAXIGARA DEL COMUNE DI BOLOGNA

8) MAXI-VARIANTI E COSTI RADDOPPIATI PER IL MINI-MOSE DI COMO


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