Lavori Pubblici

Riforma appalti, tutte le novità del codice «leggero». Il decreto entro aprile

E.T.

Le nuove regole sugli appalti dopo l’ok definitivo alla delega appalti. Tutti i testi e gli approfondimenti degli esperti

Mai più appalti in deroga (se non per calamità naturali), stop alle varianti che fanno esplodere i costi delle grandi opere, imprese valutate sulla base della reputazione conquistata in cantiere o nello svolgimento dei servizi, freno ai ricorsi che bloccano le opere e monopolizzano le aule dei Tar, spinta all'innovazione con un forte impulso all'uso del Bim, software di progettazione che consente di anticipare gli imprevisti durante i lavori. E soprattutto una drastica semplificazione normativa abbinata alla scelta di mettere al centro del nuovo sistema l'Autorità Anticorruzione guidata da Raffaele Cantone, che avrà il doppio compito di scrivere le regole flessibili («soft law») incaricate di calare nella realtà del mercato il nuovo impianto normativo e indirizzare amministrazioni, imprese e professionisti con atti finalmente vincolanti.

Queste e altre le novità che promette la legge delega per la riforma degli appalti approvata a larga maggioranza dal Senato, giovedì 14 gennaio e ora pubblicata in Gazzetta ufficiale (legge 11/2016) . La delega deve essere attuata con un decreto legislativo che va approvato entro il 18 aprile, data in cui scade il termine per recepire le tre direttive europee che hanno dato il la alla riforma e che il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio ha ribadito di voler rispettare.


Leggi tutti gli approfondimenti e i testi pubblicati sul quotidiano digitale del 15 gennaio scorso

Riforma appalti verso un codice di 249 articoli, Bim obbligatorio per mprogetti sopra-soglia Ue (di Mauro Salerno)

Appalti, con la riforma codice «leggero» e premi alle imprese efficienti (di Mauro Salerno)

Cantone: ruolo centrale all'Anac ma serve il contributo di tutti per garantire legalità ed efficienza (di Giorgio Santilli)

Dai nuovi poteri dell'Anac ai rating per qualificare imprese e Pa: scarica il dossier (di Mauro Salerno)

Il testo della delega appalti (legge 11/2016) pubblicato in Gazzetta Ufficiale

Riforma appalti, i 72 criteri di delega comma per comma: scarica la tabella (di Giuseppe Latour e Mauro Salerno)

Da Albo dei commissari a varianti, l'Abc della delega in 70 voci (di Giuseppe Latour e Mauro Salerno)

Entro aprile il decreto unico, dalla commissione Manzione 120 articoli per riscrivere il codice (di Giuseppe Latour)

Qualificazione, con il rating di reputazione arrivano i premi per le aziende puntuali e poco «litigiose» (di Roberto Mangani )

Commissari a sorteggio con albo Anac e stretta sul massimo ribasso: ecco come cambieranno le gare (di Luca Leone e Paola Conio)

Dal 18 aprile in vigore il modello unico Ue per i requisiti delle imprese: guida alla compilazione (di Laura Savelli)

Progettazione, addio al massimo ribasso e paletti all'appalto integrato. Cambia pelle l'incentivo 2% per la Pa (di Roberto Mangani)

Tutto da scrivere il capitolo con la stretta sulle varianti, ma arrivano le sanzioni di Cantone per le Pa (di Roberto Mangani )

Rischia di restare sulla carta l'obiettivo di ridurre il numero delle stazioni appaltanti (di G.La. )

Due appalti su tre senza gara, nel mercato da 101 miliardi quasi venti sono assegnati senza bando (di Mau. S.)

Dai lotti più piccoli, al pagamento diretto dei subappaltatori: focus sulle misure per favorire le Pmi (di Luca Leone e Paola Conio)

Project financing, la sfida del «rischio operativo» per i privati: chiarita la confusione tra Ppp e concessione (di Massimo Ricchi) 

Appalti verdi, gestioni locali, provincia di Bolzano: ecco chi ha già anticipato la riforma (di Giuseppe Latour)

Le reazioni: dalle imprese ai progettisti la delega raccoglie solo consensi (di G.La.)


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