Lavori Pubblici

Unità di missione sulle infrastrutture, entro il 15 gennaio le candidature per 18 esperti esterni

Massimo Frontera

In palio collaborazioni fino a due anni per esperti junior (3mila euro al mese) e senior (4.500 euro al mese)

Ancora pochi giorni per partecipare alla selezione degli esperti esterni della "Struttura tecnica di missione per l'indirizzo strategico, lo sviluppo delle infrastrutture e l'Alta sorveglianza" presso la sede di Porta Pia.

L'organismo tecnico - alle dirette dipendenze del ministro Graziano Delrio - è stata istituita con il decreto dello scorso giugno (Dm Infrastrutture 9 giugno 2015, n.194 ) e prende il posto della vecchia struttura di missione (soppressa), guidata da Ercole Incalza, l'alto dirigente finito agli arresti a seguito delle indagini della procura di Firenze sulle grandi opere. Inchiesta che ha poi portato alle dimissione dell'ex ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi.

La nuova struttura di missione è rinata con nuovi compiti (precisati dallo stesso Dm 194/2015), di «indirizzo e pianificazione strategica, impulso, analisi, studio, ricerca, progettazione, supporto e alta consulenza nelle materie istituzionalmente affidate al ministero». Inoltre la struttura di missione deve assicurare l'«alta sorveglianza e il monitoraggio sulle infrastrutture strategiche, nonché sull'efficace ed efficiente utilizzo delle risorse destinate alle finalità e promozione e sviluppo della rete infrastrutturale».

Per selezionare i componenti della struttura, il Mit ha lanciato un bando, pubblicato, il 15 dicembre scorso, che scade appunto il 15 gennaio prossimo .
Sono in tutto 18 le posizioni aperte, per le quali il Mit è alla ricerca di esperti da reclutare con contratto di collaborazione coordinata e continuativa. Le 18 posizioni sono riconducibili a tre distinte aree: attività di audit e monitoraggio delle infrastrutture (8 posti); attività di pianificazione e programmazione dei trasporti (4 posti); attività di analisi, studio, ricerca e consulenza a supporto del ministero (6 posti).

Il concorso è aperto a laureati secondo il vecchio ordinamento oppure con laurea specialistica o magistrale secondo il nuovo ordinamento nelle sguenti discipline: ingegneria, architettura, informatica, economia, scienze politiche e giurisprudenza. Occorre inoltre una «comprovata esperienza universitaria e/o professionale».

Ciascun candidato può candidarsi a massimo due profili. Non possono invece partecipare persone che si trovano «nei confronti dell'amministrazione in una situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi propri, del coniuge, dei conviventi, di parenti, di affini entro il secondo grado». Esclusi inoltre tutti quelli che hanno un contenzioso in essere.

Le candidature vanno fatte pervenire entro il 15 gennaio alla seguente casella Pec: shortlist.stm@pec.mit.gov.it.

Le candidature verranno esaminate da una commissione (non ancora nominata) che formerà due elenchi (distinti tra esperti junior e senior) senza graduatoria. Le due distinte short list saranno valide fino al 31 dicembre 2017. L'incarico avrà una durata che potrà variare da sei mesi a due anni e sarà rinnovabile per una sola volta. Il compenso è di 3mila euro lordi per l'esperto junior e 4.500 euro lordi per l'esperto senior.
L'incarico verrà conferito dopo un colloquio con la commissione, al quale il candidato sarà invitato via mail.


© RIPRODUZIONE RISERVATA