Lavori Pubblici

Ance Calabria contro l'A3 low cost: «Scippo ai danni della regione». Delrio: risorse certe al posto di opere aleatorie

A.A.

Armani (Anas): con la legge di Stabilità si è detto basta alla logica delle opere faraoniche e delle promesse senza finanziamenti

«L'ultimo scippo ai danni della Calabria perpetrato dal governo è il taglio di sei miliardi di euro già stanziati per il completamento della Salerno-Reggio e della Statale 106 Jonica».
La denuncia dell'Ance Calabria, con un comunicato firmato dal presidente Francesco Berna, parte dal servizio di «Edilizia e Territorio» del 21 dicembre scorso , dove si rivelava il progetto del Ministro Graziano Delrio e del presidente Anas Gianni Armani per completare Salerno-Reggio e Ionica con progetti più "soft", e costi residui che da 9,3 miliardi di euro scenderebbero a 3,2 miliardi. La differenza, però, il "taglio di sei miliardi di euro" di cui parla l'Ance Calabria, non sono risorse già stanziate dallo Stato e spostate altrove, ma il taglio di un costo futuro, che non aveva ancora copertura finanziaria.

Subito è infatti arrivata la precisazione del presidente dell'Anas Gianni Armani: «Il Governo e il Parlamento con la Legge di Stabilità e il piano pluriennale 2015-2019 hanno notevolmente aumentato le risorse reali a disposizione di Anas per la Calabria, non le hanno diminuite».

«C'è una differenza sostanziale rispetto al passato – ha spiegato Armani –. Con la legge di Stabilità si è detto basta alla logica delle opere faraoniche e delle promesse senza finanziamenti. Ora Anas ha risorse certe, non solo per il primo anno ma per tutti gli anni di piano, sia per completare la Salerno-Reggio Calabria sia per riqualificare l'intero corridoio jonico e possiamo programmare gli interventi in modo razionale e coordinato, in accordo con la Regione Calabria e con il territorio».

«Siamo una regione "low cost" - lamenta il presidente dell'Ance Calabria - la figlia negletta del Paese. Intanto gli appalti ripartono dappertutto, fuorché al Sud, e la Calabria è maglia nera a causa del nuovo tracollo delle commesse pubbliche, che nell'ultimo anno si sono dimezzate».

«Il costo complessivo residuo per completare la Salerno-Reggio Calabria - sostiene Berna - è sceso nel giro di pochi mesi da tre miliardi di euro a 1,7; e gli interventi prioritari per la Statale Jonica da 6,3 a 1,5 miliardi di euro. Tutto questo scaturisce da una decisione che giudichiamo inaccettabile e irresponsabile : il ministero dei Trasporti e i vertici dell'Anas hanno sostituito i progetti che prevedevano le nuove tratte dell'A3 e della Statale 106 con nuovi elaborati che si limitano all'ammodernamento dei tracciati esistenti. In buona sostanza - spiega Berna - il ragionamento è stato: inutile sprecare soldi con i calabresi, perché non meritano grandi opere; si accontentino delle stesse strade di quarant'anni fa».

«In particolare, per quanto riguarda la A3, - scrive l'Ance - sono stati ridotti da 2,1 a 0,9 miliardi gli investimenti sul macrolotto 3.4 Morano-Sibari, sul macrolotto 4.1 Cosenza-Rogliano e sul tratto Pizzo-S. Onofrio, dove si realizzerà l'adeguamento in sede invece delle nuove tratte in variante. Sulla SS 106, invece, la scure dei tagli si abbatte sui 71 km che separano Sibari e Crotone, dove erano stati stanziati 5,1 miliardi per i megalotti 8 e 9. Secondo quanto stabilito da Anas, anche in questo caso non saranno piu' realizzate le varianti ma si procedera' con un semplice adeguamento in sede per un costo di 1,5 miliardi».

Ad avviso del massimo rappresentante dei costruttori edili, «sarebbe importante capire due cose: innanzitutto se i vertici della Regione Calabria siano stati informati o meno di questo pesante taglio negli investimenti in infrastrutture, mentre non ci sorprenderebbe scoprire che ancora una volta la deputazione calabrese abbia appreso di questo ennesimo scippo dai nostri articoli. E in secondo luogo - dice - vogliamo capire a cosa saranno destinati quei flussi finanziari, che temiamo vengano convogliati nelle regioni del Nord» (ribadiamo però che si tratta di costi ridotti, non di finanziamenti cancellati, Ndr).

Secca risposta anche da parte del ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio. «Nessuna discriminazione, né riduzione delle risorse per la Calabria nella pianificazione delle infrastrutture nella Stabilità 2016, ma più risorse e risorse certe per realizzare le opere in tempi certi». Lo afferma in una nota il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, rispondendo al presidente di Ance Calabria, Francesco Berna. «Il presidente Berna -sottolinea Delrio - confonde le risorse ipotetiche con le risorse certe, e opere aleatorie con opere che verranno realizzate. Le risorse della Stabilità 2016 e del contratto di programma Anas sono state aumentate, sono risorse vere, e non quelle presunte di opere faraoniche che non sarebbero mai state realizzate. Più risorse e spendibili in tempi certi, che significa anche più lavoro per la Calabria». Il Piano pluriennale Anas 2016-2019 stipulato con il Governo per la prima volta vede aumentare, di 5 miliardi, il contratto quinquennale e il 63,4% degli impegni sono per il Sud. La Calabria è in primo piano con oltre 3 miliardi e mezzo di euro, destinati principalmente alla Salerno-Reggio Calabria, alla Ss 106 Jonica e alla Ss 192 Serre Calabre.

«La revisione di progetti faraonici e non finanziati per intero in progetti realistici e cantierabili in tempi certi è l'unica soluzione per fare ripartire le opere pubbliche in tutta Italia, Mezzogiorno incluso», aggiunge Delrio. Più risorse, risorse reali, che non vengono `spostate´, ma, si legge nella nota del ministero, che servono a velocizzare gli investimenti e a fare in modo che gli interventi vengano realizzati in tempi rapidi. I progetti dei megalotti 8 e 9 della statale Jonica , infatti, citati da Berna, non avevano copertura.

Negli ultimi tempi, si ricorda, la Calabria ha già visto una velocizzazione nella concretizzazione delle opere: è stato accelerato il lato alto della Salerno-Reggio Calabria, è stata aperta la Dorsale Due Mari, in primavera verrà aperto un tratto importante della Statale delle Serre ed è in corso l'appalto il tratto Nord della statale Jonica fino al collegamento con la Salerno-Reggio Calabria. Senza contare, continua il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che, superando la difficile situazione ereditata, l'emergenza dell'interruzione del tratto del Viadotto Italia è stata risolta prima dell'esodo estivo, rendendo la Salerno-Reggio Calabria interamente percorribile e senza le lunghe code del passato, nonostante il notevole incremento del traffico registrato la scorsa estate in tutta Italia (+3,13%) e in particolare nel Mezzogiorno e in Calabria.


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