Lavori Pubblici

Impianti sportivi nelle periferie, già 450 richieste. Malagò: accordo con gli ingegneri

Massimo Frontera

Anche se ancora non c'è una procedura definita ma il Coni è già stato bersagliato di domande

«Sul capitolo investimenti per lo sport nelle periferie ci sarà una task force dove dovremmo avvalerci di professionisti, soprattutto ingegneri». Sono parole che il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha detto riferendosi al piano del governo di 100 milioni per finanziare la realizzazione di nuovi impianti sportivi nelle periferie.
Malagò, intervistato dai giornalisti, al termine della giunta nazionale del Coni, la scorsa settimana, ha riferito anche il percorso sarà diviso in quattro fasi: «Individuazione della struttura che non deve essere ex novo; autorizzazioni; bando pubblico, che sarà fatto con religiosa trasparenza; e poi realizzazione dell'opera. Tutto deve essere concluso entro il dicembre 2017». «Sulla prima, la terza e la quarta fase - ha aggiunto - direi che siamo messi molto bene; sulla seconda, invece, serve supporto - riconosce Malagò - non dico che sono preoccupato ma evidenzio problematiche che ci sono nel nostro Paese. Io non ho la bacchetta magica né tanto meno i poteri per occuparmi di trasformazione urbanistica o destinazioni d'uso, ho bisogno che qualcuno mi supporti, non so se in termini di deleghe o quantomeno di autorizzazioni, vista anche l'urgenza che abbiamo e l'impegno che ho preso personalmente col Governo».

Anche la struttura di missione di Palazzo Chigi, con una notizia pubblica sul sito istituzionale, ha ricordato gli elementi principali del piano, di cui manca però ancora un percorso procedurale. Nonostante questo, da quando il decreto legge 185/2015 è stato pubblicato in «Gazzetta» (del 25 novembre 2015) gli enti locali si sono scatenati in ordine sparso bombardando il Coni di richieste. Sono circa 450, fanno sapere al Coni, le richieste di finanziamento finora inviate dagli enti locali.

Il piano. Lo stanziamento di 100 milioni prevede una spesa su tre annualità suddivisa in 20 milioni per il 2015, 50 per il 2016 e 30 per il 2017. Le risorse fanno capo a nuovo apposito fondo "Sport e Periferie". Il finanziamento può essere utilizzato per i seguenti tipi di intervento: ricognizione degli impianti sportivi esistenti sul territorio nazionale; realizzazione e rigenerazione di impianti sportivi con destinazione all'attività agonistica nazionale, localizzati nelle aree svantaggiate del Paese e nelle periferie urbane e diffusione di attrezzature sportive nelle stesse aree con l'obiettivo di rimuovere gli squilibri economici e sociali ivi esistenti; completamento e adeguamento di impianti sportivi esistenti, con destinazione all'attività agonistica nazionale e internazionale; attività e interventi finalizzati alla presentazione e alla promozione della candidatura di Roma 2024.

«Per poter accedere al fondo "Sport e Periferie" - specifica la struttura di missione di Palazzo Chigi - è necessario inviare tutta la documentazione relativa alle opere che si intendono realizzare all'indirizzo mail del Comitato regionale Coni di appartenenza e per conoscenza all'indirizzo mail sporteperiferie@coni.it».


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