Lavori Pubblici

Stabilità. Fondo di 91 milioni per le piste ciclabili: tra le priorità c'è il Grab di Roma

G.La.

Triplicati i finanziamenti dedicati alle ciclovie. Il punto sugli emendamenti già votati dalla commissione Bilancio

Cambio di passo sulle piste ciclabili. È una delle novità più importanti assestate dalla commissione Bilancio della Camera, nel corso del lungo week end di votazioni sulla legge di Stabilità. I fondi per le ciclovie sono passati da 33 a 91 milioni di euro, più o meno il triplo. Con tre milioni dedicati agli itinerari a piedi. Ma non solo: vengono anche individuate tre opere prioritarie che, prima delle altre, saranno destinatarie dei fondi. Si tratta della ciclovia del Sole Verona-Firenze, del Grab di Roma e della ciclovia Venezia-Torino. Il testo approderà in Aula a partire da domani, con un ritardo di 24 ore rispetto alle previsioni iniziali. E conterrà anche molte altre novità: sulla Torino-Lione, sulla destinazione degli oneri collegati a permessi di costruire e sanzioni, sui fondi per l'edilizia scolastica, sulla ricostruzione post sisma.

La novità più importante arriva sulle piste ciclabili. Viene autorizzata «la spesa di 17 milioni di euro per l'anno 2016, 37 milioni di euro per l'anno 2017 e 37 milioni di euro per l'anno 2018». In totale, quindi, lo stanziamento per le ciclovie, le ciclostazioni e gli interventi per la sicurezza della circolazione passa da 33 milioni a 91 milioni di euro in tre anni. Per la progettazione e la realizzazione di itinerari turistici a piedi, denominati «cammini», è autorizzata la spesa di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018. Vengono anche individuati tre progetti prioritari: la Verona-Firenze (Ciclovia del Sole), la Venezia-Torino (Ciclovia Vento) e il Grande raccordo anulare delle biciclette di Roma (Grab). A individuare i progetti sui quali convogliare le risorse sarà un decreto del ministero delle Infrastrutture.

Oneri di costruzione
Novità importante arriva anche sul fronte dei permessi di costruire. Per gli anni 2016 e 2017, i proventi delle concessioni edilizie e delle sanzioni previste dal Testo unico (Dpr n. 380/2001) «possono essere utilizzati per una quota pari al 100 per cento per spese di manutenzione ordinaria del verde, delle strade e del patrimonio comunale, nonché per spese di progettazione delle opere pubbliche». Quindi, queste spese potranno dribblare tutti i vincoli previsti dalla legge rispetto alla destinazione obbligatorie di queste somme verso la spesa per investimenti.

Città metropolitane
Aumenta anche lo stanziamento previsto per province e città metropolitane per il finanziamento della viabilità e dell'edilizia scolastica. Nello specifico, arrivano 95 milioni di euro in più nel 2016 e 210 milioni extra tra il 2017 e il 2020 a beneficio di questa voce di spesa. Un emendamento viene dedicato alle diverse ricostruzioni post sisma, con molte misure di taglio medio piccolo. A Lombardia e Veneto vanno cinque milioni di euro per la messa in sicurezza delle strutture dedicate alla produzione agricola. Per la ricostruzione privata in Lombardia arrivano 70 milioni.

Torino-Lione
È stato votato anche un emendamento sulla Tav Torino-Lione. I fondi (in tutto 2.564 milioni di euro già stanziati), già destinati a Rete Ferrovia Italiana (Rfi), saranno trasferiti a Ferrovie dello Stato.
Si tratta di un mero adempimento formale, che non cambia la sostanza, ma necessario perché la nuova società mista italo-francese, Telt, costituita a inizio 2015, è partecipata direttamente da Fs, mentre la precedente società (Ltf) era partecipata da Rfi (Rete Ferroviaria italian, Gruppo Fs). L'emendamento del governo, dunque, stabilisce che «nelle more della stipula del Contratto di Programma» le risorse già destinate alla realizzazione della nuova linea ferroviaria Torino-Lione sono direttamente trasferite a Ferrovie dello Stato.

Per la copertura degli oneri connessi al funzionamento dell'Autostrada ferroviaria alpina, attraverso il tunnel del Fréjus, viene autorizzata la spesa complessiva di euro 29 milioni di euro fino al 2018. Il ministero delle Infrastrutture dovrà stipulare un accordo di programma con Trenitalia. In questo pacchetto dedicato alle ferrovie, arriva anche il commissariamento dell'Aziende ferrovie del Sud est, «in considerazione della grave situazione finanziaria».


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