Lavori Pubblici

Cmc si aggiudica in Marocco i nuovi ormeggi da 31 milioni nel porto di Mohammedia

Al. Le.

Si tratta di nuove strutture di accosto e di una piattaforma di scarico realizzate in cassoni cellulari in cemento armato, di grandi dimensioni. Sono inoltre previste strutture metalliche di collegamento per circa 5mila tonnellate di acciaio

Cantiere da 31 milioni in Marocco per la Cmc di Ravenna. La coop si è aggiudicata - in associazione temporanea di imprese con le società Seprob di Casablanca e Slimar di Chioggia (Venezia) - un appalto dell'Agenzia nazionale dei Porti del Marocco, distretto regionale Atlantico del Nord e direzione del porto di Mohammedia.

I lavori riguarderanno la costruzione di nuovi ormeggi per grandi navi adibite al trasporto Gpl nel porto di Mohammedia, per un importo complessivo di circa 31 milioni di euro.

Si tratta di nuove strutture di accosto e di una piattaforma di scarico realizzate in cassoni cellulari in cemento armato, di grandi dimensioni. Sono inoltre previste strutture metalliche di collegamento per circa 5.000 tonnellate di acciaio (ponti carrabili, passerelle pedonali e cavalletti di supporto dei cavidotti GPL e dei sotto servizi) appoggiate su altri cassoni cellulari di più modeste dimensioni distribuiti nello specchio portuale oggetto dell'intervento.

Le altre attività oggetto dell'appalto comprendono il dragaggio dei fondali del porto, la posa di materiale proveniente da cava per la realizzazione della fondazione dei cassoni, la fornitura e posa di accessori, arredi di banchina e sistemi di ormeggio-disormeggio con processo governato anche da terminale remoto.

In Africa Cmc, dove è presente dagli anni '80, è attualmente impegnata nella realizzazione dell'importante impianto idroelettrico di Ingula in Sudafrica e ha recentemente ottenuto due commesse in Algeria, dove è stato firmato un contratto con Danieli di Buttrio (Udine), per la costruzione del complesso siderurgico di Jijel, e in Namibia, dove si è aggiudicata i lavori di riabilitazione del tratto stradale tra Windhoek e Okahandja.

Il gruppo ha un fatturato di circa 1,1 miliardi di euro, un portafoglio ordini di circa 3 miliardi di euro e oltre 9mila dipendenti. Si è affermato in Italia e nel mondo per la realizzazione di opere nei settori dei trasporti, dell'idraulica, dell'energia, dell'edilizia, dell'ecologia e ambiente nonché in ambito marittimo e portuale.


© RIPRODUZIONE RISERVATA