Lavori Pubblici

Ascensori e montacarichi, Cna: sbloccare le abilitazioni ai servizi di manutenzione

Giuseppe Latour

Con una lettera al prefetto di Roma Franco Gabrielli, Cna impianti (e altre associazioni) denuncia la mancata applicazione del decreto n.95/2012 che sta bloccando le abilitazioni alla manutenzione di ascensori e montacarichi

Dare rapidamente attuazione alle norme sulla manutenzione di ascensori e montacarichi, per consentire il ricambio generazionale nel settore. Con una lettera inviata al prefetto di Roma Franco Gabrielli, Cna impianti, insieme alle altre associazioni della filiera degli ascensori, ha denunciato il problema della mancata applicazione del decreto n. 95/2012 che ha portato alla non operatività, su tutto il territorio nazionale, delle commissioni di esame per l'abilitazione alla manutenzione ordinaria di ascensori e montacarichi.

Il tema dell'abilitazione sta diventando delicatissimo per le imprese del settore, che devono fare i conti con circa 930mila impianti di sollevamento: siamo i secondi al mondo, dopo la Cina. Nonostante, al momento, le commissioni restino non operative e le prefetture abbiano sospeso le sessioni di esame, è in vigore per le imprese del settore l'obbligo di fare eseguire le operazioni di manutenzione su ascensori e montacarichi da personale provvisto di abilitazione (obbligo sancito dall'articolo 15 del Dpr 162/99).

Da un lato, allora, le imprese manutentrici trovano crescenti difficoltà a far fronte alle commesse, perché non riescono a sostituire il personale in possesso di abilitazione in uscita, nella maggior parte dei casi per pensionamento, con tecnici abilitati. Dall'altro lato, però, i giovani che hanno concluso con profitto i cinque anni di lavoro presso le aziende manutentrici di ascensori e montacarichi non possono essere assunti a tempo indeterminato, come prevede il Ccnl di settore: sono impossibilitati a sostenere l'esame di abilitazione per operare sugli impianti a causa della sospensione delle attività delle commissioni di esame.

«Siamo in una situazione kafkiana – dichiara Giuseppe De Nicolò, referente del comparto ascensoristico per la presidenza nazionale di Cna impianti –, aggravata dal fatto che il ministero dello Sviluppo economico sta predisponendo un testo di legge di recepimento della direttiva UE 2014/33 nel quale verrà inserita una nuova procedura per il rilascio delle abilitazioni, mantenendone la competenza in capo alle prefetture, ma questa nuova procedura entrerà in vigore solo dopo il recepimento della normativa comunitaria, presumibilmente non prima dell'aprile 2016». Insomma, i tempi rischiano di allungarsi ulteriormente, anziché offrire una rapida soluzione agli operatori. «Nel frattempo – prosegue De Nicolò - le imprese come possono continuare a garantire la continuità e la regolarità dei controlli di manutenzione ordinaria senza un adeguato numero di operai abilitati?».

I numeri dicono molto dell'emergenza in atto. Attualmente, secondo le stime delle associazioni di settore, su tutto il territorio nazionale ci sono infatti circa seicento giovani in attesa di fare l'esame, duecento dei quali solo a Roma. Da qui la richiesta al prefetto della Capitale: convocare urgentemente una commissione d'esame per superare l'emergenza, sperando che l'esempio possa essere poi seguito anche da altre prefetture in tutta Italia.


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