Lavori Pubblici

Piano Anas 2015-2019, con la legge di Stabilità le risorse salgono da 4,7 a 11,5 miliardi

Alessandro Arona

Priorità alla manutenzione - Delrio: «Il progetto accise non è tramontato, stiamo cercando di convincere Padoan»

Programmare l'ammodernamento della rete stradale nazionale con una prospettiva pluriennale, con risorse certe dal 2016 al 2019. E con priorità data alla manutenzione straordinaria delle strade esistenti e il "completamento degli itinerari" piuttosto che la realizzazione di nuove opere.
Questi gli obiettivi di fondo della "nuova stagione dell'Anas", presentati ieri al ministero delle Infrastrutture, a Roma, dal Ministro Graziano Delrio e dal presidente dell'Anas Gianni Armani, e che trovano attuazione nel Programma pluriennale Anas 2015-2019 (passato al Cipe ad agosto ma non ancora approvato definitivamente) e dai nuovi stanziamenti in legge di Stabilità 2016 per 6,8 miliardi di euro, di cui 1,2 nel 2016.
Un pezzo della strategia di Delrio e Armani per dare autonomia e certezza di risorse all'Anas – il progetto per lo "storno" di una quota delle accise sui carburanti a favore della società strade - si è per ora perso per strada: annunciato a settembre, non è invece entrato nella legge di Stabilità per le resistenze dei dirigenti del Ministero dell'Economia («Non è il Ministro Padoan a frenare», rivelano dai vertici Anas, «ma i suoi dirigenti»). «Tuttavia la discussione continua – spiega il Ministro Delrio rispondendo a una domanda del Sole 24 Ore – perché siamo convinti che sia la prospettiva a cui tendere. Ne stiamo discutendo con Padoan. L'importante però, nella legge di Stabilità, era garantire le risorse per poter fare la programmazione pluriennale: le risorse ci sono, e ora l'Anas ha questa prospettiva. Il percorso per l'autonomia finanziaria dell'Anas è complesso, ma ci stiamo lavorando, anche con l'obiettivo dell'uscita dell'Anas dal bilancio pubblico. La privatizzazione dell'Anas, invece, non è la priorità, abbiamo altri problemi. La priorità per l'Anas è avere certezza di risorse ed efficienza». In sostanza Delrio e Armani stanno ancora lavorando per tentare di inserire un emendamento sul progetto accise nel ddl di Stabilità all'esame della Camera.

LE RISORSE
Circa le risorse, dunque, rispetto ai 4,7 miliardi già disponibili nel 2015 per finanziare il programma Anas varato ad agosto, il ddl di Stabilità (approvato al Senato) stanzia in tutto 6,8 miliardi di euro aggiuntivi, dal 2016 al 2020, facendo così salire le risorse complessive a disposizione a 11,5 miliardi. Altre risorse potrebbero aggiungersi dai bilanci regionali e dai programmi Por 2014-2020.
In particolare, ci sono 1,2 miliardi in più nel 2016, 1,3 per ciascuno degli anni 2017 e 20187, e infine tre miliardi nel 2019-2020. Le risorse come cassa (spesa effettiva) sono quelle indicate anno per anno, ma sono interamente impegnabili fin dal 2016, dunque nel caso di opere a spesa pluriennale possono essere avviati subito i bandi di gara.

IL PROGRAMMA 2015-2019
L'iter di approvazione, dopo il parere positivo del Cipe il 6 agosto scorso, prevede ora la pubblicazione della delibera in Gazzetta (non ancora avvenuta), poi il decreto Mit-Economia per l'approvazione vera e propria e infine una nuova registrazione della Corte dei Conti; la consueta lunga trafila che durerà ancora almeno 6-8 mesi.
Il Piano pluriennale Anas 2015-2019 prevede oltre 20,2 miliardi di euro di investimenti su più di 3.600 km di strade, di cui 8,8 miliardi per il completamento di itinerari, 8,2 miliardi per la manutenzione straordinaria e 3,2 miliardi per nuove opere.
"Concentrare le risorse sulla manutenzione straordinaria – ha spiegato il presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani - ci consente di lavorare più rapidamente, perché i tempi di attivazione degli interventi sono inferiori, di aumentare il ciclo di vita dell'infrastruttura, potenziando la dotazione tecnologica degli impianti, e di accrescere la capacità trasportistica con benefici notevoli in termini di impatto ambientale e consumo di territorio, con effetti positivi sulla crescita economica e sul Pil grazie all'impiego di risorse umane, forniture e fatturati per cantieri".

Nel dettaglio, il piano pluriennale di investimenti prevede il 43,7% delle risorse, pari a 8,8 miliardi di euro, per gli interventi di completamento di 520 km di itinerari esistenti; il 40,6% delle risorse, pari a 8,2 miliardi di euro, per la manutenzione straordinaria e per le opere di messa in sicurezza lungo 2.919 km; e il 15,7%, pari a 3,2 miliardi di euro, per la realizzazione di nuove opere su 204 km. Complessivamente, dunque, i lavori interesseranno 3.643 km di strade. Dei 20,2 miliardi di euro, inoltre, il 63,4% delle risorse, pari a 12,8 miliardi, sono destinati al Mezzogiorno e alle Isole, mentre il 36,6%, pari a 7,4 miliardi di euro, andrà a finanziare interventi nel Centro Nord.
Tra gli itinerari per i quali sono stati programmati interventi di riqualificazione o di manutenzione straordinaria, ci sono la nuova Autostrada A3 Salerno Reggio Calabria per cui sono previsti 1 miliardo e 765 milioni di euro, la E45/E55 Orte-Mestre (1, 67 miliardi di euro), la strada statale 106 "Jonica" (1,5 miliardi), la A19 "Palermo – Catania" (872 milioni di euro), la strada statale 372 "Telesina" (658), la strada statale 16 "Adriatica" (593), i collegamenti con l'aeroporto di Malpensa (383), la strada statale 9 "Via Emilia" (374), il Grande Raccordo Anulare di Roma (349), la strada statale 182 "delle Serre Calabre" (349), in Sardegna la strada statale 131 "Carlo Felice" (282 milioni) e la SS 554 "Cagliaritana" (275), e ancora la E78 "Grosseto Siena" (237), la SS1 "Aurelia" (198 milioni), la SS 67 "Tosco Romagnola" (136).
Il tavolo Anas/Anci per le strade pulite
Nel corso della conferenza stampa, infine, il presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani, e il presidente del Consiglio Nazionale Anci, Enzo Bianco, hanno annunciato che sarà istituito un tavolo congiunto Anas/Anci per il coordinamento degli interventi di raccolta dei rifiuti lungo tutta la rete stradale nazionale.


© RIPRODUZIONE RISERVATA