Lavori Pubblici

Tar Piemonte: illegittima la revoca del subappalto senza contraddittorio con l'impresa

Francesco Clemente

I giudici hanno annullato la revoca immediata e senza il fissato preavviso di un subappalto di lavori edili decisa da un’azienda ospedaliera

Anche se la stazione appaltante valuta a sua discrezione l’affidabilità delle imprese in gara, non può revocare un subappalto senza contraddittorio per l’apertura di un’inchiesta penale a carico della subappaltatrice poiché, nel confronto con la ditta, la condotta contestata dai pm può risultare anche non grave per l’appalto. Il Tar Torino - sentenza n. 1474/2015, Seconda sezione, 16 ottobre – ha annullato così la revoca immediata e senza il fissato preavviso (articolo 7, legge n. 241/1990) di un subappalto di lavori edili decisa da un’azienda ospedaliera per una notizia di reato iscritta a carico del legale rappresentante di una subappaltatrice per il presunto smaltimento illecito di rifiuti pericolosi.

Per i giudici, «è ben possibile che l’instaurazione del contraddittorio con i soggetti interessati permetta di raggiungere una differente valutazione delle condotte di inadempimento contrattuale», posto che «in via di principio, le prime risultanze delle indagini preliminari non consentono di attribuire con certezza all’impresa subappaltatrice una condotta di «grave negligenza o malafede», ai sensi dell'articolo 38, primo comma – lettera f), del Codice dei contratti pubblici». Come precisato, «l’indefettibilità del contraddittorio discende, anche nell’ambito degli appalti pubblici, dall’articolo 47, paragrafo 2, della Carta dei diritti dell’Unione europea, per effetto del quale il diritto di ogni individuo di essere ascoltato prima che nei suoi confronti venga adottato un provvedimento individuale che gli rechi pregiudizio è stato elevato a principio comunitario, quale parte integrante del “diritto ad una buona amministrazione”».


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