Lavori Pubblici

Lazio, via al piano di edilizia scolastica da 76,5 milioni per 483 scuole: tre anni per fare i lavori - La lista

Massimo Frontera

Le risorse del piano straordinario saranno gestite direttamente dagli enti locali: in caso di ritardi scatta il definanziamento

Nella Regione Lazio arrivano fondi a pioggia per l'edilizia scolastica. Sul bollettino ufficiale della Regione Lazio sono state infatti pubblicate tre determine della direzione Infrastrutture che rende esecutivo il piano straordinario di edilizia scolastica da 75,6 milioni di euro in tre annualità (2015-2017). La somma è stata ripartita tra 377 enti locali laziali e i 15 municipi della Capitale e renderà possibile realizzare interventi di manutenzione e ammodernamento in 483 scuole.

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Il riparto delle risorse a pioggia vede l'assegnazione in media di 156.500 euro per ciascuna scuola e 193mila euro per ciascun Comune.
Ma ecco il riparto nel dettaglio: ai 253 comuni fino a mille abitanti sono andati 12,8 milioni di euro; ai 33 Comuni tra mille e 2mila abitanti sono andati 3,3 milioni; ai 30 Comuni tra 2mila e 5mila abitanti sono andati 7,5 milioni di euro; ai 15 comuni tra 5mila e 10mila abitanti sono andati 8,25 milioni di euro; agli 8 comuni tra 10mila e 50mila abitanti sono andati 7,2 milioni di euro.
Infine, i 15 municipi della Capitale si dividono 37,5 milioni di euro (in quote di 2,5 milioni ciascuno) che finanzieranno i lavori in 73 scuole.
Il piano realizza dunque una copertura pressoché totale su tutti i comuni del Lazio, lasciando fuori solamente 38 enti locali in cui non risulta una popolazione scolastica.

Da segnalare anche che la Regione, in aggiunta ai fondi per i lavori, ha stanziato anche 3,8 milioni di euro complessivamente per finanziare la progettazione e le procedure di gara. Un'altra novità di rilievo è che i fondi saranno gestiti direttamente dagli enti locali, i quali però dovranno rispettare rigorosamente il cronoprogramma per non subire il definanziamento. In particolare i lavori devono terminare entro massimo tre anni.


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