Lavori Pubblici

Ennio Cascetta capo della «nuova» Struttura di missione del Ministero Infrastrutture

Alessandro Arona

Nominato da Delrio - Il professore: «Meno grandi opere e più trasporti urbani per accelerare la spesa in infrastrutture»

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ha nominato nei giorni scorsi il professor Ennio Cascetta quale Coordinatore della Struttura tecnica di missione per l'indirizzo strategico, lo sviluppo delle infrastrutture e l'Alta sorveglianza.
Dopo la soppressione della precedente struttura tecnica, quella per intenderci guidata da Ercole Incalza, il Ministro «ha deciso infatti - si legge in un comunicato - , al suo arrivo a Porta Pia, di avvalersi di una struttura tecnica con compiti rinnovati e specifici».
«Il Ministero si dota in questo modo – commenta il Ministro Delrio – dell'apporto di esperti di alto livello per indirizzare puntualmente il proprio lavoro identificando nella pianificazione strategica delle opere e nella scelta delle procedure ordinarie, anziché straordinarie, la strada per dotare il Paese di una infrastrutturazione efficace, intermodale ed interconnessa. I migliori auguri di buon lavoro al professor Cascetta e ai suoi esperti, insieme al Ministero».

LA NUOVA STRUTTURA DI MISSIONE
La nuova struttura tecnica opererà in stretto collegamento con il Ministro e con la struttura del Ministero. Nell'ambito dei compiti relativi all'indirizzo e alla pianificazione strategica sono previsti: il monitoraggio dei cronoprogrammi relativi alla realizzazione delle opere prioritarie, la predisposizione di ricerche e analisi, il monitoraggio sull'efficiente utilizzo delle risorse, la valutazione della sostenibilità delle opere, la implementazione della banca dati dei progetti strategici in connessione con le amministrazioni coinvolte.
La struttura tecnica di missione ha la facoltà di stipula di accordi e protocolli di intesa con Anac e Guardia di finanza.
«È stata stabilita quindi - scrive il Mit - una netta separazione tra i compiti di indirizzo strategico attribuiti alla nuova struttura tecnica di missione e quei compiti di gestione del Ministero, in precedenza attribuiti alla vecchia struttura tecnica, ora riassegnati alle divisioni del dicastero».

CHI È ENNIO CASCETTA
Ennio Cascetta è nato a Napoli il 16 dicembre 1953, dal 1986 è professore ordinario di Pianificazione dei Sistemi di Trasporto presso l'Università Federico II di Napoli, è docente presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Cambridge USA ed è autore di testi accademici in italiano e inglese, di numerosi volumi e di oltre 150 lavori pubblicati a livello internazionale. Ha partecipato a numerosi progetti di ricerca internazionali.
E' stato coordinatore scientifico per la redazione del Piano Generale dei Trasporti e della Logistica (PGTL) del 2000 (governi di centro-sinistra).
Dal 2000 al 2010 è stato Assessore ai Trasporti della Regione Campania (presidente Antonio Bassolino), contribuendo alla realizzazione del progetto di Metropolitana Regionale (50 km di linee e 40 stazioni aperte), delle infrastrutture di trasporto (investimenti completati per 8 miliardi di euro), del sistema tariffario Unico Campania, del metrò del mare e dello sviluppo delle piattaforme logistiche.
Da marzo 2014 è membro dell'Advisory Board dell'ART Autorità di Regolazione dei Trasporti.

COSA PENSA ENNIO CASCETTA
Il Cascetta-pensiero in materia di infrastrutture è ben sintetizzato nell'intervista che rilasciò a «Edilizia e Territorio» nel marzo 2013, dopo le elezioni politiche.

LEGGI L'INTERVISTA A ENNIO CASCETTA

Criticava radicalmente la politica delle grandi opere, sia perché le scelte sulle priorità non venivano precedute da analisi trasportistiche coordinate né da analisi costi-benefici sull'opportunità di fare le singole opere; sia perché tutto il programma della legge obiettivo, impostato da Pietro Lunardi ed Ercole Incalza, e poi portato avanti fino a un anno fa dallo stesso Incalza, era basato sulla tendenza al "gigantismo", a prevedere sempre nuove opere su nuovi tracciati , mentre Cascetta propone di rivedere tutte le progettazioni sfruttando di più la tecnologia per raggiungere miglioramenti tasportistici.
Cascetta proponeva poi di puntare di più sulle opere urbane e di area metropolitana, anche qui puntando ove possibile su progetti "leggeri" anziché sempre su metropolitane sotterranee costosissime.
Proponeva poi il potenziamento dei porti, ma riducendo le autorità portuali e coordinando meglio gli interventi.

È evidente che si tratta di un'impstazione molto simile, quasi coincidente, con quello che pensa il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio.


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