Lavori Pubblici

Affidamenti diretti, offerta più vantaggiosa, varianti: gli indicatori del rischio corruzione secondo l’Anac

Mauro Salerno

Il vademecum è contenuto all’interno dell’aggiornamento 2015 del Piano nazionale anticorruzione, licenziato ieri

Ricorso ripetuto ad affidamenti senza gara, preferenza per l’offerta economicamente più vantaggiosa, gare aggiudicate in presenza di una sola offerta, mancato assolvimento dell’obbligo di comunicazione delle varianti, assegnazione di collaudi a soggetti privi di requisiti, notevoli scostamenti di costo rispetto al valore iniziale dell’appalto. Sono alcuni dei principali indicatori di anomalia nella gestione degli appalti che secondo l’Anac devono far drizzare le antenne dei responsabili della prevenzione dei fenomeni di corruzione all’interno delle pubbliche amministrazioni.

Il vademecum è contenuto all’interno dell’aggiornamento 2015 del Piano nazionale anticorruzione, licenziato ieri con la determinazione n.12 del 28 ottobre 2015 .

Il piano indica nell’area degli appalti la principale area del rischio corruzione insieme a quella della sanità. Per questo l’obiettivo è fornire ai responsabili una guida alla redazione dei piani di prevenzione e ai comportamenti da seguire nelle varie fasi di gestione dei contratti pubblici.

Dalla programmazione fino all’esecuzione del contratto il piano ripercorre tutte le vari fasi della gestione degli appalti fornendo ai responsabili della prevenzione le indicazioni sui possibili eventi “rischiosi”, gli indicatori di anomalia e le possibili contromisure da adottare.


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