Lavori Pubblici

Scuole innovative/2. Dai Comuni 54 proposte per gli istituti-modello finanziati con 300 milioni Inail

Massimo Frontera

Faraone (Miur): «In arrivo altre risorse dal piano Fsc»; Galimberti: «Presto le nuove norme tecniche». Freyrie: «Per la prima volta si prevede, per legge, il concorso»

Metà novembre: è questa la data prevista per la pubblicazione del bando nazionale che sarà lanciato dal ministero dell'Istruzione per selezionare i migliori concept di scuole innovative. Il via libera al bando è arrivato ieri, con l'approvazione in conferenza unificata dello schema di decreto contenente gli elementi del concorso di idee che sarà lanciato dal Miur: premi, punteggio ed elementi progettuali. Del concorso per le scuole innovative si è parlato approfonditamente anche nel convegno "Idee in cantiere per la scuola del futuro", svoltosi ieri a Roma, promosso dall'unità tecnica sull'Edilizia scolastica di Palazzo Chigi, guidata dal Laura Galimberti, dal Dipse (dipartimento progetto sostenibile ed efficienza energetica) e dall'Ordine degli architetti di Roma.
Buone notizie anche per quanto riguarda risorse aggiuntive al piano nazionale triennale di edilizia scolastica, recentemente approvato dal Miur. «Entro il 2017 - ha anticipato il sottosegretario all'Istruzione, Davide Faraone - speriamo di svuotare le graduatorie regionali con i Fondi per lo sviluppo e la coesione. Si parla di un investimento di 3 miliardi di euro per oltre 5 mila cantieri, è un programma di tre anni che, con lo sblocco dei fondi Fsc, può essere svolto in un anno e mezzo». Il sottosegretario ha rivendicato tutte le misure sull'edilizia scolastica, a cominciare dalla programmazione unica regionale, che sarà appunto l'unica graduatoria di riferimento - con un parco progetti definiti - dove indirizzare le risorse che man mano verranno rese disponibili.

SCARICA IL TESTO - LO SCHEMA DI DECRETO MIUR SUL «CONCORSO DI IDEE PER LA REALIZZAZIONE DI SCUOLE INNOVATIVE»

Anche il concorso di idee serve a creare un parco progetti - o, per meglio dire, un parco di idee progettuali - per i quali è prevista una ricaduta molto concreta. Il concorso è infatti funzionale all'opportunità di investire una dotazione che potrà arrivare a 300 milioni di euro. A metterli a disposizione è l'Inail. Non si tratta di una donazione a fondo perduto ma di un investimento che prevede un ritorno economico. Da qui la scelta di puntare su un livello di qualità e di valore il più alti possibile.

Dal territorio 54 candidature per realizzare scuole innovative
Nelle scorse settimane sono stati definiti alcuni paletti importanti del programma scuole innovative: è stato ripartito tra le regioni il budget di 300 milioni e sono state raccolte le candidature a ospitare la scuola innovativa da parte degli enti locali. La risposta è stata considerevole. «Anche il gruppo G124 di Renzo Piano ha sposato il progetto e c'è stata una grande partecipazione dei piccoli centri», ha detto la responsabile della struttura di missione Laura Galimberti. «Dal territorio - ha precisato - sono arrivare 54 proposte di nuove scuole, di cui 6 in città capoluoghi di provincia mentre la maggior parte delle disponibilità è arrivata da piccoli centri. Sul totale delle proposte, 10 riguardano scuole secondarie di II grado mentre 10 sono istituti comprensivi. Lombardia, Emilia Romagna e Lazio hanno indicato, tra le cinque aree possibili, l'edificazione di due nuove scuole superiori. Sicilia e Veneto hanno proposto di costruire cinque scuole a testa tra quelle che rientrano nelle competenze dei comuni: scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado. La Liguria prevede un importante intervento per realizzare un istituto di considerevoli dimensioni. La Toscana ha privilegiato le scuole primarie». La Sardegna, regione con un nutrito programma di progetti, ha proposto addirittura 10 aree, inclusi i centri di Sassari e Olbia.
Il concorso dovrebbe vedere la luce intorno alla metà di novembre, comunica lo staff dell'unità di missione sull'edilizia scolastica. Al bando sarà allegata la lista finale delle proposte e delle aree disponibili (attualmente 54, ma il numero potrebbe avere un lieve assestamento al ribasso). Ogni progettista sarà libero di scegliere l'area per la quale concorrere. Si potrà concorrere per una sola area.
Novità anche sul fronte della normativa tecnica. La struttura di missione ha ormai concluso la stesura di un nuovo testo tecnico che manderà in pensione quello del 1975. «Al bando per le scuole innovative non allegheremo il nuovo testo - dice Galimberti - ma chiariremo cosa si può fare e cosa no». «Una nuova normativa tecnica, prestazionale, e non prescrittiva - conclude Galimberti - è urgente e indispensabile».

Freyrie: è la prima volta che un concorso viene previsto per legge
«È la prima volta che è previsto, in una legge dello Stato, il ricorso obbligatorio al concorso di progettazione per costruire scuole innovative, dal punto di vista architettonico, tecnologico, dell'efficienza energetica e della sicurezza antisismica», ha sottolineato il presidente degli architetti Leopoldo Freyrie. «Questa è una buonissima legge e una buonissima iniziativa - ha rimarcato Freyrie, elogiando anche il lavoro della struttura di missione -: è stato fatto un bellissimo lavoro. So bene quanto le innovazioni possono essere frenate a causa della diffidenza delle strutture tecniche ministeriali. C'è da augurarsi, ora, che questo strumento normativo sia di esempio e punto di partenza per la progettazione di tutte le opere pubbliche del nostro Paese», ha aggiunto.

«La riqualificazione energetica e l'innovazione tecnologica sono la sfida per la professione dell'architetto», ha sottolineato Patrizia Colletta, consigliere dell'Ordine degli architetti di Roma. «Sostenibilità ambientale, efficienza energetica, innovazione tecnologica e domotica, consumo zero delle risorse non rinnovabili, riuso e riciclo, oltre che innovative forme di partenariato pubblico-privato sono gli elementi per costruire questo grande cantiere per le scuole del futuro e per rilanciare il settore dell'edilizia e della professione», ha aggiunto.

Sardegna, Torino, Bologna, per le scuole concorsi in arrivo
Il convegno è stata anche l'occasione per fare un punto su alcune iniziative di edilizia scolastica che prevedono il ricorso ai concorsi. Si tratta in questo caso di concorsi di progettazione e non di idee. A Bologna, dopo una lunga incubazione, pare sia la volta buona per il programma di cinque nuove scuole da realizzare con lo strumento del fondo immobiliare. Entro l'anno il comune conta di lanciare il bando per selezionare il fondo immobiliare che gestirà l'intervento. Dopo arriveranno cinque diversi bandi di progettazione. Il primo sarà per il nuovo polo delle scuole medie Carracci, seguirà la scuola primaria Tempesta. Poi arriveranno gli altri tre bandi.
In Sardegna entro la fine dell'anno saranno banditi i primi 20 bandi di progettazione di un vasto programma che prevede circa 150 concorsi da bandire (interamente finanziati con 9 milioni). A Torino la Fondazione Agnelli sta lavorando con la Compagnia Sanpaolo a un concorso in due fasi per la nuova scuola media Fermi.




© RIPRODUZIONE RISERVATA