Lavori Pubblici

Dal Colosseo agli Uffizi, da Pompei alla Grande Brera: i 10 cantieri simbolo del rilancio italiano

Massimo Frontera

L’immenso valore storico e culturale del nostro paese si concentra in modo particolare in alcuni complessi di estremo pregio, sui quali si stanno (faticosamente) investendo risorse

Impossibile un censimento dei beni culturali di pregio storico e architettonico sui quali si stano investendo risorse per renderli fruibili al pubblico mondiale dei turisti e amanti del nostro paese che continuano a visitare l’Italia. Ci sono però alcuni complessi di straordinario pregio sui quali si stanno investendo risorse (o che si è riusciti a spendere e a completare l’intervento) e che potranno diventare anche una fonte di reddito importante per l’economia, oltre che una eredità importante per l’umanità. Eccoli.

L’Aquila, Basilica San Bernardino
Profondamente danneggiata dal terremoto del 2009, la Basilica di San Bernardino ha riaperto il 2 maggio di quest'anno dopo sei anni di interventi di restauro e ristrutturazione che l’hanno riportata alle precedenti condizioni.
L’intervento è costato 25 milioni ed è stato condotto dal provveditorato alle opere pubbliche del Lazio. A parte l’intervento di consolidamento strutturale, il cuore dell’opera sta nel restauro delle navate, delle cappelle laterali, abside e campanile.
Una donazione di 300mila euro della Fondazione Cassa di risparmio dell’Aquila ha consentito di finanziare il restauro del controsoffitto ligneo dorato della navata centrale.

Roma, il restauro del Colosseo (con sponsor)
Nuove risorse per la fruizione moderna del Colosseo. I fondi previsti nella legge di stabilità consentiranno di realizzare, tra le altre cose, anche la ricostruzione dell’arena dell’anfiteatro. Il restauro del Colosseo è stato avviato esattamente due anni fa, nell’ottobre del 2013, grazie alla sponsorizzazione del gruppo Tod’s di Diego Della Valle, che ha messo a disposizione uno stanziamento di 25 milioni di euro. L’intervento di restauro - che si stima di concludere entro marzo 2016 - tra le altre cose, dovrebbe consentire un incremento del 25% della superficie visitabile rispetto agli attuali percorsi turistici. Nell’area esterna sarà realizzato un centro di servizi, turistici e commerciali. Il cantiere non impedisce le visite. Semmai, il problema è il personale. Lo scorso 18 settembre, dopo l’ennesima assemblea a sorpresa con i cancelli chiusi in faccia ai turisti, il governo ha approvato a tambur battente un decreto che include, ai fini del regolamento dell’attività sindacale, i siti turistici ai servizi pubblici essenziali.

Venezia, il teatro della Fenice
Distrutto da un incendio, doloso, scoppiato il 29 gennaio del 1996, il teatro La Fenice rinasce più bello di prima nel dicembre del 2003, dopo un restauro costato 60,6 milioni di euro e gestito in regime commissariale dall’allora sindaco Paolo Costa. L’intervento viene eseguito in base al progetto dell’architetto Aldo Rossi, che muore nel 1998. Nonostante la scelta per un restauro filologico, sarà possibile realizzare alcune modifiche funzionali, tra cui una nuova macchina scenica e un incremento della capienza del pubblico (da 840 a mille posti). Il 14 dicembre 2003, la prima serata della settimana inaugurale, con l'orchestra e il coro del Teatro diretti dal maestro Muti, alla presenza del presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi.

Caserta, la Reggia
Patrimonio dell’umanità tutelato dall’Unesco, la Reggia di Caserta vive periodiche ricadute nel degrado e nell’abbandono, con episodici incendi e crolli di parti ammalorate. Dopo i crolli del 2012, arriva il progetto di restauro della Soprintendenza di 21 milioni. Nel giugno del 2014 partono i primi lavori di pulitura e consolidamento, per quasi 10 milioni. Il cantiere si è chiuso l’agosto scorso. Uno degli obiettivi fissati dall’attuale ministro, Franceschini, è la restituzione dell’intero piano nobile del complesso, in parte occupato da altre funzioni (tra cui gli uffici dell’Aeronautica militare) interamente agli scopi museali, per partire dal gennaio 2016 con un più complessivo e ambizioso programma di restauri e valorizzazioni. Dallo scorso agosto, Mauro Felicori, è stato nominato nuovo direttore del complesso.

I progetto “Grande Pompei” (e la “piccola” capacità di spendere le risorse )
L’ultimo appalto in ordine tempo è quello da quasi 13 milioni che scade il prossimo 9 dicembre per la messa in sicurezza dei fornti di scavo e mitigazione del rischio idrogeologico in alcune regiones del sito di Pompei . Il lavori per valorizzare quello che il governo ha inquadrato nel “grande progetto Pompei” saranno «perenni», come ha sottolienato il ministro Franceschini nel marzo scorso in occasione dell’apertura, dopo due anni di restauri, della Villa dei Misteri, una delle aree meglio conservate e più visitate all’interno dell’area archeologica. Nel 2014, secondo le informazioni del Mibac, Pompei ha fruttato un gettito di oltre 21 milioni di euro. Anche Pompei è un sito tutelato dall’Unesco come patrimonio dell’umanità. Gli sponsor privati, sempre stando alle anticipazioni del ministro Franceschini, fanno la fila per investire nel maxi restauro.
Ma a parte gli annunci e le buone intenzioni, a Pompei i lavori vanno a rilento. Il bilancio allo scorso settembre fa emergere una difficoltà cronica di spendere le generose risorse che ci sono a disposizione: su 105 milioni finanziati dall’Europa e da spendere entro l’anno, solo 20 sono stati effettivamente spesi e rendicontati .

Il Vittoriano, mausoleo “vivo” (con vista sulla Capitale)
La più vistosa opera celebrativa della Capitale, tra quelle inaugurate nel 50esimo anniversario dell’Unità d’Italia, è rimasta per decenni un monumento praticamente inaccessibile. Parzialmente aperta nel 1997, è diventata definitivamente fruibile nel 2007, dopo un’approfondita opera di restauro e riqualificazione. L’elemento più innovativo (e discusso) dell’intervento di restauro è l’ascensore esterno dal quale è possibile arrivare su una terrazza panoramica e godere di una vista mozzafiato sulla Capitale. Un esempio di restauro innovativo, coraggioso e moderno, realizzato anche grazie all’impulso del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

La Domus Aurea
Il 31 marzo scorso è stato presentato il risultato del completamento - dopo un anno di lavori - del primo cantiere pilota per la valorizzazione della Domus Aurea, quello che resta della residenza voluta dall’imperatore Nerone. L’intervento rappresenta il primo dei 22 “bacini” in cui è stato suddiviso il progetto: si estende su un'area di 750 metri quadrati, sui 16mila totali. L’imponente intervento di scavo e restauro, curato dalla Soprintendenza, può essere monitorato in modo dettagliato grazie a un sito dedicato , molto dettagliato e abbastanza aggiornato, sia per quanto riguarda lo stato dei lavori, sia la spesa dei fondi stanziati.

I Nuovi Uffizi
Uno dei grandi programmi di valorizzazione dei Beni culturali nazionali. Il progetto dei Nuovi Uffizi, mira ad ampliare l'attuale capacità espositiva del museo, attraverso il progressivo restauro e adeguamento funzionale degli ambienti che compongono l'intero complesso. Il cantiere è una vera “fabbrica di San Pietro” che procede, in base agli stanziamenti che di anno in anno vengono concessi dal governo. Il cantiere procede cercando di interferire il meno possibile con la fruizione delle sale.
Dallo scorso agosto, Eike Schmidt, storico dell’arte tedesco ed esperto di arte fiorentina, è il nuovo direttore della Galleria degli Uffizi.

La Grande Brera
È uno dei quattro grandi progetti nazionali di valorizzazione (insieme a quello di Pompei, Uffizi e Colosseo) tutelati e promossi dal governo attraverso il ministero dei Beni Culturali. La Grande Brera si compone dei complessi milanesi di Palazzo Brera (sede della Pinacoteca), Palazzo Citterio e le caserme Magenta e Carroccio, grazie a un finanziamento di 23 milioni concesso nel 2012. L’ultimo cantiere a chiudere è quello che, a giugno scorso, ha consentito di realizzare il recupero di 60mila mq di tetti sopra la Pinacoteca e la biblioteca Braidense. Ad agosto 2014 si è sbloccato l’impegnativo progetto di ristrutturazione e restauro di Palazzo Citterio, dopo 40 anni di stasi e un contenzioso sorto sull’ultimo bando di lavori. James Bradburne, è dall’agosto scorso, il nuovo direttore della Pinacoteca di Brera.


Il Palazzo Reale di Napoli
Il restauro in corso della facciata, grazie a un finanziamento di circa 18 milioni, svelerà un diverso colore della facciata, più vicino all’originale seicentesco. La valorizzazione del Palazzo assorbe la maggior quota del budget messo a disposizione lo scorso dicembre per l’intervento sui beni culturali della Campania, pari a 33 milioni su un totale di 91,3 milioni. Gli altri interventi riguardano il Real Bosco di Capodimonte, il Museo archeologico nazionale, il Museo e Certosa di S. Martino, Castel S. Elmo, il Museo Duca di Martina-Villa Floridiana, il Museo Nazionale di Capodimonte, la Reggia di Caserta e la Reggia di Carditello.


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