Lavori Pubblici

Edilizia scolastica, la carica dei cantieri: avviati finora 1.707 interventi in 18 regioni

Massimo Frontera

Con i fondi del decreto Fare e del programma scuole sicure. La corte dei Conti sblocca anche il piano Inail da 300 milioni: selezione dei progetti entro il 15 ottobre

Ammonta esattamente a 1.707 il numero dei cantieri di edilizia scolastica messi in moto dalle ultime misure finanziate dal Governo. Il numero comunicato il 25 settembre dal ministero guidato da Stefania Giannini rende l'idea della spinta agli appalti per la riqualificazione dello stock edilizio scolastico, dato dall'Esecutivo attraverso una gamma di misure che spaziano dalla concessione di risorse, allo sblocco di spazi finanziari.
I cantieri censiti dalla struttura tecnica del finora da Viale Trastevere sono frutto per la maggior parte dei programmi "scuole sicure", mirati alla messa in sicurezza di parti dell'edificio (rimozione dell'amianto, o interventi di adeguamento antisismico). Il numero - necessariamente in progress - rappresenta un bilancio che è anche il risultato del lavoro fatto a viale Trastevere sotto l'impulso del sottosegretario con delega all'edilizia scolastica Davide Faraone. In prospettiva, anche l'avvio dell'anagrafe dell'edilizia scolastica dovrebbe garantire una accelerazione delle procedure di selezione e finanziamento degli interventi.

SCARICA IL TESTO - LA LISTA COMPLETA DEI CANTIERI, COMUNE PER COMUNE

L'altra quota rilevante include i lavori finanziati dal Dl Fare, con il primo stanziamento di 150 milioni di euro, cui sono seguite successive risorse a scorrimento della graduatoria. Nel corso dell'attuazione di questo piano, il ministero ha reso noto che - grazie alle economie ottenute dai ribassi d'asta - è stato possibile recuperare altri 23 milioni di euro, già destinati agli ulteriori interventi in graduatoria. Non solo. Il numero dei cantieri include gli interventi finanziati con il decreto competitività del 2014 e con i fondi Cipe per la messa in sicurezza delle scuole (delibera 30 giugno 2014). Interventi attivati anche con la deroga ai limiti del patto di stabilità.
Non sono invece inclusi i micro interventi del piano scuole belle, e mancano anche i cantieri del programma finanziato dalla Bei, attualmente incagliato (si veda oltre).
La lista vede un protagonismo di alcune grandi regioni. Su tutte domina la Lombardia che conta ben 472 iniziative. Segue, per numero di interventi il Piemonte, con 193 cantieri aperti) e l'Emilia Romagna (114). Il Veneto , con 104 iniziative, è l'ultima regione sopra i cento cantieri censiti. Poi si scende fino ai 23 della Toscana. Nel Lazio hanno aperto 93 cantieri.

Scuole innovative, bando già lanciato in 12 regioni
Si avvicina anche l'importante scadenza del 15 ottobre per il programma delle nuove scuole finanziate con 300 milioni di investimento dell'Inail. Proprio lo scorso 25 settembre - fa sapere l'unità di missione di Palazzo Chigi guidata da Laura Galimberti - la corte dei Conti ha registrato il decreto che il ministro Stefania Giannini aveva firmato il 7 agosto scorso (il decreto è stato registrato dalla Corte dei Conti con n. 3938).
Sono già 12 le regioni che hanno approvato il bando per selezionare le candidature degli enti locali. La ricognizione nazionale sarà ad ampio raggio ma la competizione si annuncia molto serrata. C'è posto infatti per circa 30 iniziative, fa sapere l'unità tecnica per l'edilizia scolastica di Palazzo Chigi.

Verifiche dei solai, disponibili i 40 milioni da assegnare entro il 15 ottobre
Buone notizie anche per l'avvio del programma per la verifica dei solai in circa 7mila strutture scolastica. Il programma è quello finanziato con 40 milioni finanziati dal decreto legge della buona scuola e attuato con un decreto firmato nei giorni scorsi dal ministro Giannini. La buona notizia è che - anche in questo caso - il decreto è stato registrato alla Corte dei Conti, il 24 settembre scorso (con n.3930). L'attribuzione dei fondi, su base regionale, avverrà con un bando on line che uscirà entro il 15 ottobre.

Mutui Bei, si lavora alla proroga della scadenza del 31 ottobre
Ancora ai nastri di partenza, invece, il piano finanziato con i mutui Bei. Si tratta della novità che più di altre potrebbe incidere sullo svecchiamento del patrimonio di edilizia scolastica (a parte il citato programma finanziato dall'Inail) . Oltre 900 milioni sono stati resi disponibili grazie a un mutuo di 40 milioni l'anno per 30 anni pagato dallo Stato, con soldi anticipati dalla Bei e gestiti da Cassa depositi e prestiti. I soldi - che potranno essere spesi senza il vincolo del patto di stabilità - ha messo in grado molti Comuni di tirare fuori dal cassetto vari progetti senza copertura.
La lista dei 1.215 progetti è stata già selezionata dalle Regioni e approvata dal ministero dell'Istruzione. La misura attende ora l'ultimo importante passaggio attuativo: la registrazione, da parte della Corte dei conti, del Dm Istruzione, che autorizza le Regioni ad accendere i mutui. In mancanza di questo passaggio, l'Anci ha chiesto di prorogare la scadenza del 31 ottobre entro la quale gli enti locali devono aggiudicare in via provvisoria gli appalti. Appalti che però non ancora banditi in attesa dell'ultima parola della Corte dei conti sul decreto. Da qui la richiesta di proroga. Il prossimo primo ottobre, la questione sarà discussa nella sede dell'osservatorio sull'edilizia scolastica aperto a governo, regioni e comuni, per valutare appunto lo slittamento del termine (con decreto interministeriale).


© RIPRODUZIONE RISERVATA