Lavori Pubblici

Sabella: nella centrale unica confluiranno gli appalti di 44 centri di spesa. Task force per i controlli in cantiere

Massimo Frontera

L'assessore alla Legalità, Alfonso Sabella, spiega le novità della riforma regolamentare sull'acquisizione di beni, servizi e forniture

«Prima, ogni dipartimento, ufficio o municipio faceva come gli pareva. Ora, ci sarà un solo soggetto che bandirà le gare per 44 centri di spesa. E dentro ci sono anche importanti società controllate: Ama, Atac e Risorse per Roma». Alfonso Sabella riassume l'aspetto più rivoluzionario del regolamento sui contratti che la giunta capitolina ha approvato il 22 settembre scorso e che ora sarà esaminato dall'assemblea capitolina, ma anche dalle parti sociali. «Questo non è un testo blindato - precisa - anzi voglio sapere che ne pensano le parti sociali e anche i municipi di Roma». «Se arriveranno osservazioni corpose valide e importanti si può pensare anche a un secondo passaggio in giunta, altrimenti se si tratta di aggiustamenti, si può intervenire con emendamenti durante l'iter in Assemblea».

CONTROLLI DI LEGALITÁ SULLE PROCEDURE DI GARA - VAI AL TESTO DEL REGOLAMENTO

Centrale unica di committenza sotto il segretariato generale
Quello che è certo è che, una volta approvate dall'assemblea, le norme cambieranno radicalmente lo "stile" capitolino sulle acquisizioni di lavori, servizi e forniture. Dopo aver chiuso il regolamento - «costato nove mesi di lavoro» - Sabella sta lavorando a strutturare concretamente la "Cuc", la centrale unica di committenza, «che sarà un ente terzo, direttamente sottoposto al segretariato generale, e sarà affidata a un dirigente di alta levatura e comprovata competenza». I primi bandi importanti a partire con la centrale unica saranno quelli per la manutenzione stradale pluriennale per affidare il servizio dal primo gennaio 2016, ma progressivamente l'attività della "Cuc" si estenderà ai servizi e forniture. «La centrale unica avrà due branche, una per i lavori e una per i servizi», dice Sabella. Il passo ulteriore, per la Cuc, sarà quello di diventare uno dei 35 soggetti aggregatori previsti dalla riorganizzazione nazionale cui sta lavorando l'Anac.

Controlli sulla procedura di gara
«Sempre sotto il controllo del segretariato voglio creare anche una struttura di controllo, una specie di Anac interna all'amministrazione per il controllo delle gare nel corso dell'intera procedura istruttoria: se i criteri di aggiudicazione indicati nei bandi sono vaghi e lasciano spazi a discrezionalità sospette si deve rimandare indietro lo schema di bando al proponente. In sostanza si farà una verifica di legittimità e coerenza del bando di gara».

Controlli in cantiere
Ma Sabella ha anche in mente di potenziare l'attività di controllo in fase di esecuzione, soprattutto dei lavori. Il prototipo c'è già: è quello delle gare per il Giubileo che prevedono verifiche in cantiere. «Voglio creare una struttura che si occupi di fare i controlli in cantiere, per vedere se gli stati di avanzamento lavori sono reali, per vedere se i materiali corrispondono a quelli indicati nei capitolati, per verificare che non vengano compressi i costi per la sicurezza e per il personale. Faremo blitz in cantiere insieme agli ispettori del lavoro».

Solo cinque albi unici per gli affidamenti di piccolo importo
Un processo di centralizzazione si avrà anche nel sistema degli albi per l'affiamento di appalti con procedura ristretta e semplificata per piccoli importi. «Roma avrà un solo albo per tipo di affidamento: lavori con procedura negoziata, forniture e servizi con procedura negoziata, appalti per le cooperative sociali di tipo B, servizi alla persona, e affidamento di beni e servizi in economia. Spariranno tutti gli albi dei singoli dipartimenti o municipi».

Rotazione dei componenti delle commissioni di gara
L'altra rivoluzione è la centralizzazione delle commissioni giudicatrici. «Anche in questo caso ci sarà un albo unico con le professionalità di dirigenti e funzionari e le commissioni di gara saranno sorteggiate con un sistema automatico e causale: le sceglierà un computer, ovviamente sulla base delle professionalità specifiche richieste per la gara». «La gestione e l'aggiornamento dell'albo per la formazione delle commissioni sarà a cura del segretariato generale».

Manutenzione stradale: priorità all'accordo quadro
In generale, il regolamento segnala alcune scelte di campo dell'amministrazione sugli approvvigionamenti di lavori, beni e servizi. «Sui lavori di manutenzione e sui servizi, la scelta da privilegiare è l'accordo quadro, perché è un accordo pluriennale, non è sottoposto a vincoli di bilancio, viene stabilito un prezzo per la prestazione che non viene modificato. È la scelta migliore sulle manutenzioni. Per i lavori la scelta da privilegiare è la procedura aperta; quanto al criterio di aggiudicazione l'offerta economica va scelta solo nel caso in cui l'impresa possa contribuire a migliorare l'appalto, altrimenti va scelto il massimo ribasso».

Linee guida per gli appalti delle cooperative
L'assessore capitolino alla legalità ha già in cantiere il prossimo passo: una regolamentazione sull'affidamento degli appalti alle cooperative sociali di tipo B, cioè il terreno dove nel tempo si è costruito il sistema portato alla luce dalle inchieste della magistratura e dove è cresciuto il cosiddetto "mondo di mezzo". «Il prossimo step saranno le linee guida sugli affidamenti alle cooperative - anticipa Sabella -. Quello sarà un lavoro impegnativo e so già che avrò contrasti enormi». Le inchieste hanno scoperchiato una situazione di pressoché totale anarchia in cui i servizi di qualsiasi tipo sono stati affidati a soggetti senza alcun requisito. Sabella cita un esempio che fa capire a che punto era arrivato il malaffare. «Quando sono arrivato ho scoperto una gara bandita con un fax inviato alle 17,58 del 24 dicembre con scadenza alle ore 9,00 del 27 dicembre, al quale ha risposto una sola impresa il giorno successivo che è stata liquidata con 200mila euro il 31 dicembre. Il tutto per realizzare uno studio di 20 pagine».

Formazione del personale
Uno dei temi che si apre con la centrale unica di committenza è quello del personale. «Con l'attribuzione dei compiti alla Cuc liberiamo un mare di professionalità», dice Sabella che peraltro è consapevole che un miglioramento della macchina capitolina si gioca sulla professionalità di dirigenti. «Roma a una carenza di personale specializzato nell'istruttoria delle gare, ma vedo che stanno emergendo dei dirigenti brevi, che la politica aveva accantonato, magari perché non consentivano alla politica di fare certe cose». Sulla professionalizzazione del personale capitolino l'assessore Sabella si è fatto promotore di una iniziativa originale low cost. «Ogni lunedì prenoto l'Aula Giulio Cesare e invito esperti di mia conoscenza, che vengono gratuitamente per amicizia, magistrati del Tar o del Consiglio di Stato, a spiegare come si fanno le gare e che dicono a funzionari e dirigenti a cosa bisogna stare attenti per non andare in galera. E tutto questo a costo zero».

I costruttori Romani: le accuse al Siproneg e il codice etico delle imprese
Recentemente i costruttori romani hanno pesantemente criticato la gestione delle opere del Giubileo e anche il sistema del Siproneg per gli affidamenti dei lavori sotto il milione di euro. Critiche non del tutto infondate, ammette Sabella. «Per come era strutturato fino all'anno scorso, il Siproneg funzionava nel sorteggio delle imprese, ma funzionava meno nella rotazione delle imprese». In altre parole, l'assessore lascia capire che il sistema automatico era potenzialmente esposto a possibili intromissioni nell'automatismo. «Lo stiamo testando e verificando (il Siproneg, ndr) e nel sorteggio delle imprese delle gare per il Giubileo che saranno fatte giovedì (oggi, per chi legge, ndr), sarà presente la guardia di Finanza».
Sui costruttori romani, Sabella non manca di aggiungere delle valutazioni sul codice etico che si sono date le imprese edili della capitale. «Devo dire che mi ha lasciato un po' perplesso il codice etico dell'Acer, approvato alla fine del 2014. E dove in particolare si dice che "nei casi più gravi" indicati in un allegato al codice etico "si può prevedere la sospensione delle cariche associative". Poi uno va a vedere i reati e trova: riciclaggio, associazione a delinquere, associazione di tipo mafioso...».


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