Lavori Pubblici

Roma, appalti con centrale unica e controlli Anac-Gdf su tutte le imprese in campo per il Giubileo

Massimo Frontera

Varato ieri dalla Giunta il nuovo regolamento per l'assegnazione dei contratti. Cantone: verifiche su tutte le ditte iscritte al sistema Siproneg

Centrale unica appaltante, forte accentramento dei controlli sulle procedure di acquisto e affidamento di beni servizi e forniture di tutti gli uffici e dipartimenti, ruolo di primo piano per l'Anac. Sono questi alcuni dei cardini del nuovo regolamento degli appalti che la giunta ha approvato ieri.

Il provvedimento, cui ha lavorato in prima linea l'assessore alla Legalità, Alfonso Sabella, rappresenta il coronamento di un lavoro annunciato e partito nel gennaio scorso.
Il regolamento è stato approvato ieri sera, con alcune modifiche ed emendamenti dell'ultim'ora concordate nella riunione di giunta.

«Se ci fosse stato questo regolamento - conclude Sabella - non dico che Mafia Capitale non si sarebbe verificata, ma sarebbe sicuramente stato tutto molto molto più complicato», ha sintetizzato l'assessore dopo il varo del provvedimento. Ora il testo seguirà l'iter di discussione in assemblea e, una volta approvato, sostituirà il regolamento del 1993, che ha spianato la strada al malaffare nella Capitale. «Il momento è storico - sottolinea Sabella - perché Roma da adesso comincia ad avere un nuovo modello regolamentare. È stato un lavoro lunghissimo di quasi anno e il testo è il più vicino possibile alle regole che saranno presenti nel testo sui contratti approvato dal Senato e ora in esame alla Camera».

La centrale appalti
La novità di maggior rilievo è il "Cuc", sigla (non felicissima) che sta per Centro unico di committenza per tutti i servizi e lavori della Capitale. Se ne occuperà un dipartimento apposito che il segretariato generale, guidato da Serafina Buarnè, sta organizzando. Avrà il controllo totale di tutte le procedure di acquisto di dipartimenti e uffici di Roma capitale. Si tratta di una novità radicale, vista l'ampia autonomia che ha finora caratterizzato l'approvvigionamento dei tanti centri di spesa capitolini. Ora parte il confronto sulle nuove regole aperto a tutte le parti sociali e agli stessi municipi di Roma Capitale. I municipi, in ogni caso, dovranno avvalersi della centrale per affidare i lavori, conserveranno comunque la decisione di cosa appaltare.

Il regolamento recepisce in molti punti il codice appalti nazionale (Dlgs 163 del 2006) ma va anche oltre. Le nuove regole tengono conto del ruolo ormai centrale dell'Autorità nazionale anticorruzione guidata da Raffaele Cantone, che peraltro ha assorbito, come noto, le competenze dell'Autorità di vigilanza sugli appalti pubblici. Il nuovo testo conferma anche la centralità e il ruolo di controllore e regolatore che l'Anac si è ormai ritagliato. Lo stesso regolamento capitolino, del resto, ha il "visto" di Cantone. Le nuove regole sono state inoltre inviate al prefetto di Roma Gabrielli.

Giubileo, in arrivo gare e controlli sulle imprese iscritte al Siproneg
Novità anche per le opere del Giubileo. Partirà domani, la prima gara "giubilare": per la riqualificazione di piazzale Ostiense e piazza di Porta San Paolo. In sequenza verranno avviate altre quattro gare che ieri hanno incassato l'ok dall'Autorità Nazionale Anticorruzione. Il presidente Raffaele Cantone nel pomeriggio ha incontrato l'assessore alla Legalità di Roma Alfonso Sabella annunciando la volontà di controlli a tappeto su tutte le ditte che potrebbero essere coinvolte nelle opere. «Non derogheremo di una virgola sulla trasparenza - ha detto Cantone - ma dobbiamo tener conto che c'è una situazione di obiettiva urgenza». L'incognita tempo nell'organizzazione del Giubileo è dunque ben nota al presidente dell'Authority, che però nega ritardi di sorta da parte dell'Anac nel vaglio delle procedure. «Alle gare che ci sono state presentate noi abbiamo dato un ok con piccole modifiche, che sono state tutte accolte. - spiega Cantone -. Con Sabella abbiamo parlato di una serie di appalti delicati - quelli del lungotevere, dove ci sono problemi di spacchettamento - e delle modalità con cui farli. È un tema che stiamo approfondendo». Inoltre «vorremmo provare a fare i controlli su tutte le ditte che sono inserite nel sistema Siproneg (quello automatico che il Comune utilizza per sorteggiare chi invitare alle gare, ndr), attraverso la sezione anticorruzione della Guardia di Finanza».


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