Lavori Pubblici

Cipe, in arrivo il nuovo regolamento: silenzio assenso di 8 giorni sui pareri dei ministeri

Alessandro Arona

Taglio ai tempi burocratici di approvazione e ridimensionamento dei poteri dei singoli ministeri sui progetti

In agenda al Cipe, a settembre, anche il nuovo regolamento dello stesso comitato, voluto dal premier Matteo Renzi per potenziarne e accelerarne il ruolo rispetto ai singoli ministeri e le loro burocrazie. Uno degli intoppi che spesso rallenta le delibere Cipe è il parere tecnico post-decisione che deve arrivare dal ministero dell'Economia: Renzi e Palazzo Chigi volevano eliminarlo del tutto, la soluzione (comunque forte) sarà di fissare un termine di 8 giorni, e poi il silenzio-assenso.

Sarà previsto un altro rafforzamento del ruolo di Palazzo Chigi: i singoli ministri dovranno fare sapere ogni sei mesi le priorità a cui stanno lavorando, in modo da consentire alla presidenza del Consiglio (la delega al Cipe è al sottosegretario Luca Lotti) di orientare il loro lavoro ben prima di formalizzare la proposta per il Cipe.
La proposta dei Ministeri, infine, dovrà essere presentata secondo un nuovo "formato standard", in modo da accelerare l'esame e l'approvazione.
Le nuove regole del Cipe – a cui si sta lavorando da mesi – puntano dunque a rafforzare i poteri di Palazzo Chigi nei confronti dei ministeri e a velocizzare le procedure.


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