Lavori Pubblici

Pedemontana Lombarda, la società ritira l'avviso per la ricerca delle banche, si riproverà a luglio

Massimiliano Carbonaro

Dopo l'apertura di Teem le previsioni di traffico potrebbero essere più positive, la concessionaria si dà un mese di riflessione, probabile un nuovo avviso a luglio

Tutto rimandato a prima delle vacanze estive: il concessionario autostradale Pedemontana Lombarda Spa ha ritirato l'avviso pubblicato qualche settimana fa per raccogliere le manifestazioni di interesse da parte di istituti bancari, potenzialmente interessati a partecipare al finanziamento (prestiti a medio-lungo termine) per completare l'opera in project financing (la società cerca risorse a debito per 2,950 miliardi di euro).

L'avviso risale solo al 13 maggio scorso, con scadenza 9 giugno: lo stesso giorno della scadenza la società decidere di revocare la ricerca e blocca tutto (con decisione poi pubblicata in Gazzetta Europea nei giorni scorsi).

Si trattava di una manifestazione di interesse per individuare gli istituti di credito interessati a partecipare non solo al finanziamento complessivo di medio/lungo termine da 2,950 miliardi di cui 2,600 miliardi per la linea senior per la realizzazione delle opere e 350 milioni per la linea Iva. Ma anche per un finanziamento da 200 milioni per le fideiussioni. Nell'avviso Pedemontana precisava anche due punti importanti, uno che per quanto riguarda la linea senior sono ammesse offerte pari a 2,1 miliardo di euro. E soprattutto che Pedemontana sta verificando presso Cassa depositi e prestiti e con Banca europea degli investimenti (Bei) la loro disponibilità a partecipare all'operazione come è già stato fatto con le altre due autostrade lombarde, la Brebemi e la Tangenziale est esterna di Milano (Teem) .
Si tratta di individuare le risorse necessarie per completare il quadro finanziario che vede un costo complessivo da 5 miliardi di euro compresi gli oneri finanziari con un finanziamento pubblico da 1,2 miliardi di euro in gran parte già consumato per realizzare le tangenziali di Varese e Como e la tratta A dell'opera. Poi è previsto un'equity da 536 milioni di euro e un piano di defiscalizzazione per 350 milioni di euro attualizzati con la possibilità di realizzare l'opera per lotti funzionali.
Defiscalizzazione e divisione in tratte dell'opera prevista all'interno di un nuovo piano finanziario approvato dal Cipe lo scorso primo agosto (ma si attende ancora la registrazione da parte della Corte dei conti).
Certo quella per le banche era solo di un'indagine esplorativa, ma vederla ritirare all'improvviso porta a chiedersi cosa è cambiato in questo mese e mezzo presso la Pedemontana.

Intanto a fine maggio sono stati rinnovati i vertici dell'autostrada.
L'Assemblea dei Soci – i principali sono al 78,9% la Milano Serravalle–Milano Tangenziali (controllata dalla Regione Lombardia), poi una serie di istituti bancari al 13,3 Equiter, al 4 % Intesa San Paolo, al 3,3 Ubi banca – ha approvato il bilancio 2014 della Spa e ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, con durata di un anno e Massimo Sarmi è stato nominato presidente. Poi si è arrivati a un'attenta analisi del traffico. Nonostante infatti l'allarme di Legambiente il Lotto A e le due tangenziali «soddisfano ampiamente le previsioni di traffico attese», hanno fatto sapere a maggio dall'autostrada, con flussi di traffico concentrati soprattutto nelle ore lavorative. Non sono stati ancora resi noti i numeri di questi flussi, ma sembra che sia stato proprio questo dato a spingere la Pedemontana a ritirare l'avviso con l'obbiettivo di arrivare entro fine luglio, primi di agosto, a un nuovo avviso, forti di dati più consistenti e più probanti in grado di rassicurare gli istituti di credito.

Nel mentre la società autostradale continua il lavoro presso Bei e Cdp. Non sembrano neanche destare troppa preoccupazione le dichiarazioni del ministro alle infrastrutture Graziano Delrio sul ridimensionamento dei project financing in Italia e delle grandi opere. Proprio la Pedemontana non sembra correre rischi e anzi il presidente della Regione Lombardia Romberto Maroni in ogni sede in cui si parla di infrastrutture ribadisce che l'opera si farà e si farà tutta intera. Non resta che vedere se entro la pausa estiva Pedemontana pubblicherà un nuovo avviso per il finanziamento.


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