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Roma, Palazzo Argonauta diventa green con l'impianto fotovoltaico su facciata più grande d'Italia

Q. E. T.

Voluto dal Gruppo Valle Giulia, proprietario dell'edificio, il progetto è firmato dallo studio Agenzia di Architettura in sinergia con la società di ingegneria Cool Projects

A Roma Palazzo Argonauta cambia pelle e diventa green. Voluto dal Gruppo Valle Giulia, proprietario dell'edificio, il progetto è firmato dallo studio Agenzia di Architettura in sinergia con la società di ingegneria Cool Projects, specializzata in project management e building automation e prevede un impianto fotovoltaico su facciata più grande in Italia.

Nel quartiere Ostiense, a pochi minuti dal centro storico, Palazzo Argonauta, che prende il nome dalla strada sulla quale affaccia il lato Sud, si staglia maestosamente essendo il secondo edificio più grande di Roma in termini di grandezza dopo il Palazzo della Farnesina.
Oggi, per volere della proprietà Gruppo Valle Giulia, il palazzo sta effettuando un profondo restyling che lo fa diventare uno dei principali edifici a efficienza energetica d'Europa e il primo dell'area di Roma Capitale grazie a un impianto fotovoltaico su facciata più grande in Italia.

Il lavoro sinergico di Cool Projects (per la parte impiantistica, il project managment, la sicurezza, il coordinamento di cantiere), e dello Studio Agenzia di Architettura (per il restyling architetturale e la direzione lavori) in collaborazione con i progettisti di Genera (per gli aspetti del fotovoltaico) prevede, infatti, un impianto di pannelli solari su facciata di notevoli dimensioni.

Il lato Sud del palazzo, infatti, "ospita" 657 moduli di silicio policristallino delle dimensioni di cm 100x150, per uno sviluppo complessivo di quasi 1000 mq esteso su di un fronte di circa 110 metri per un'altezza di poco inferiore a 40 metri, in grado di generare quasi 150 kWp, con tutta la sua rete di cablaggio. La sfida maggiore per architetti e ingegneri è stata quella di rendere questo mega impianto quasi invisibile giocando sulla "mistificazione" della realtà: trasmettere cioè l'illusione che i pannelli fotovoltaici siano le finestre, mentre gli elementi brise-soleil siano percepiti al contrario come elementi di marcapiano. Un edificio letto al negativo, i vuoti al posto dei pieni e viceversa. Ogni dettaglio tecnico e architettonico nella composizione di queste facciate è stato pensato in questa direzione.

Si è voluto anche andare oltre realizzando anche sulla facciata Ovest, quella che guarda via Ostiense, un analogo sistema, con pannelli di vetro smaltato blu dello stesso colore e dimensioni di quelli fotovoltaici e ancorati con gli stessi supporti. Questo perché su via degli Argonauti sta sorgendo la nuova sede dell'Università di Roma Tre, su progetto di Mario Cucinella, che presumibilmente oscurerà una parte della facciata Sud di Palazzo Argonauta.

A conclusione del nuovo ateneo si opererà uno scambio dei pannelli "al buio" con quelli del fronte ovest su via Ostiense senza comprometterne le caratteristiche architettoniche né di produzione di energia rinnovabile. Questa soluzione ha influenzato lo sviluppo del progetto su tutti i prospetti, nei quali i pannelli di vetro smaltato blu sono diventati una delle caratteristiche salienti.

A questo impianto è stato aggiunto una struttura fotovoltaica sulle pensiline di kWp distribuito su una superficie di 2.176,70 mq, per una produzione annua di 484.472 kWh.
I due impianti insieme possono generare 622.092 kWh annui, interamente a servizio del "condominio". Il risparmio in termini di CO2 è stimato in circa 170 tonnellate per anno. Palazzo Argonauta dispone, in tal modo, del più grande impianto fotovoltaico su facciata nell'area metropolitana di Roma, e il maggiore in Italia. Si consideri che l'impianto in facciata considerato attualmente il più ampio al mondo si trova a Copenaghen e sviluppa circa 300Mw annui.


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