Innovazione e Prodotti

Costruzioni, imprese del Sud ai blocchi partenza dell'innovazione

Q.E.T.

Secondo una ricerca Ance-Sfc-Fondirigenti il 73% delle imprese campione è in procinto di realizzare un piano di sviluppo tecnologico

L'industria delle costruzioni sconta forte ritardo nell'implementazione delle nuove tecnologie digitali all'interno delle aziende, ma ha voglia di colmare questo gap. È questa, in sintesi, la situazione del settore che emerge da una ricerca di Fondirigenti condotta da Ance e Sistemi Formativi Confindustria sui dirigenti delle imprese di costruzioni del Sud nell'ambito di Smart manager in Edilizia, progetto formativo realizzato per le imprese del Mezzogiorno per favorire l'accesso alle nuove tecnologie digitali e sviluppatosi in quattro workshop in diverse città meridionali.

Dalla ricerca emerge che il 73% delle imprese campione è in procinto di realizzare un piano di sviluppo tecnologico. «Dati - commenta la ricerca - che testimoniano una sempre maggiore consapevolezza tra le imprese del Sud della necessità di innovare i processi produttivi per essere più competitive». In alcuni ambiti specifici come il Bim il livello di conoscenza è maggiormente diffuso (oltre il 50% delle imprese conosce bene il tema), ma ancora poco utilizzato, per questo è necessario promuoverne l'uso concreto nei lavori. Da qui anche la necessità per le imprese di costruzione di disporre di un'offerta formativa completa e organica su tutti gli strumenti digitali e di un piano di incentivi dedicato al settore per favorire l'ingresso delle tecnologie in azienda.

«Occorre prevedere al più presto un Piano "Edilizia 4.0" - chiede il direttore generale dell'Ance, Massimiliano Musmeci - perché in edilizia non c'è la fabbrica ma il cantiere, e di promuovere una piattaforma digitale nazionale per le costruzioni». La ricerca, spiega il direttore generale di Fondirigenti Costanza Patti rappresenta «la nostra prima iniziativa realizzata nell'ambito del Progetto SUD, che Fondirigenti ha lanciato per agire concretamente per lo sviluppo della managerialità delle imprese meridionali per promuovere buone pratiche e innovazione nei settori chiave del made in Italy, come quello dell'edilizia».


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