Innovazione e Prodotti

Ecco come la digitalizzazione sta cambiando l'«anima» del cantiere (e degli operatori)

M.Fr.

Le costruzioni 4.0 in due seminari in programma a Brescia (26 ottobre e 9 novembre) presso l'Eseb organizzati da Campus Edilizia

Il cantiere digitale, «caratterizzato da data science e da communication technology, influisce pesantemente sulla natura dei rapporti culturali, contrattuali, organizzativi, tra le parti e lungo le catene di fornitura. A essere chiamata in causa, in termini di mitigazione del rischio - tra l'altro, anche nella complessa relazione che intercorre tra sicurezza e produttività - è la natura degli attori, in procinto di mutare forse fisionomia, a partire dalle realtà committenti, professionali, imprenditoriali e sindacali».

Angelo Ciribini, tra i massimi esperti dell'impatto della digitalizzazione nel settore della progettazione e del ciclo produttivo delle costruzioni e dell'edilizia, indica il tema centrale della novità tecnologica applicata al mondo dell'edilizia. Tema che sarà sviluppato in due seminari in programma il 26 ottobre e il 9 novembre prossimo a Brescia presso l'Eseb (Ente sistema edile di Brescia) e organizzati da Campus Edilizia, che riunisce la rappresentanza dell'intero sistema delle costruzioni bresciano.

Il vero cambiamento, spiega Ciribini, non è tanto - o non soltanto - quello vistoso e appariscente della automazione dei processi costruttivi ottenibile con applicazioni tecnologiche sempre più sofisticate. Ma è bensì quello che sta dietro la "materia" del cantiere e soprattutto prima del cantiere. «Nonostante che - spiega sempre il docente al Dicatam di Brescia - si cerchi di identificare il cantiere, questo antico luogo produttivo, in analogia con la manifattura, attraverso l'automazione e la robotica, o, comunque, tramite i dispositivi visibili e tangibili che lo connotano (a titolo esemplificativo, droni, laser scanner, additive printer, visori per realtà immersiva, esoscheletri, dispositivi, apprestamenti, utensili e macchinari sensorizzati, smartphone e tablet, e così via), la dimensione più reale del cantiere digitale riguarda l'immateriale, l'invisibile, vale a dire le piattaforme di supporto alle decisioni che gestiscono modelli, strutture e flussi di dati generati da tutti questi apparati, in grande numero, eterogeneità e velocità».

Ne consegue che «il cantiere digitale, o digitalizzato, diviene un luogo in cui modelli informativi, sensori, immagini, suoni e quant'altro, o meglio, appunto, i dati generati dagli stessi, possono essere funzionali ad attività di governo, di identificazione e di predizione, cioè di intelligence, in tempo reale e in remoto, di ciò che vi accade e che si verifica in tutti luoghi, disseminati su territori più o meno estesi, che a esso fanno capo, con cui sono posti in relazione, sono messi, infine, a sistema». In occasione dei seminari, sarà distribuito un volume collettaneo, dal titolo omonimo - curato da Angelo Ciribini e pubblicato da Esculapio - i cui autori sono anche relatori dei seminari, oltreché autorevoli esponenti dell'Accademia e dell'Industria.

Per gli iscritti agli ordini degli ingegneri o degli architetti oppure al collegio dei geometri il seminario è valido ai fini dell'aggiornamentoprofessionale. Inoltre, la frequenza al seminario è valida per il riconoscimento dei crediti formativi obbligatoriper l'aggiornamento quinquennale dei coordinatori per la sicurezza e per l'aggiornamento dei Rspp e Aspp (aggiornamento non valido per Rspp datori di lavoro).

Seminario del 26 ottobre 2019 - Programma (corso completo)
Seminario del 9 novembre - Programma (iscrizioni a partire dal 28 ottobre)


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