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Immobili, il Demanio lancia l’app Estimare per valorizzare gli asset pubblici

M.Fr.

Presentato dall’Agenzia lo strumento per velocizzare le procedure da seguire prima della valutazione di congruità

In occasione dell'assemblea annuale dell'Anci, che si chiude oggi a Rimini, l'Agenzia del Demanio ha presentato la nuova app gratuita Estimare, indirizzata principalmente alle amministrazioni pubbliche che intendono valorizzare i propri asset immobiliari, ma che si rivolge anche al più vasto pubblico degli operatori del settore.
Lo strumento, spiega l'Agenzia, «nasce dall'esigenza di uniformare e digitalizzare l'attività estimale svolta dalle Amministrazioni inserite nel conto economico consolidato della PA», le quali, «per poter acquistare, vendere o affittare immobili devono rivolgersi all'Agenzia del Demanio e richiedere la congruità del prezzo. Il parere viene rilasciato dalla Commissione di Congruità, l'organo interno all'Agenzia che garantisce il controllo della spesa pubblica nelle operazioni immobiliari».
L'applicativo, accessibile dal sito e attraverso un app, si inserisce in questa procedura. Lo strumento, spiega l'agenzia, «consente di individuare il più probabile valore di mercato di un immobile e può essere utilizzato, già dalle prime fasi dei sopralluoghi, per inserire dati e immagini utili a comporre la stima, con un notevole risparmio di tempo ed energie». Il progetto è stato sviluppato dall'Agenzia del Demanio con la collaborazione del Politecnico di Milano e della Scuola Politecnica dell'Università degli Studi di Palermo che, ha testato lo strumento e ne ha confermato la validità scientifica.

IL PUNTO DI ACCESSO SUL SITO DEL DEMANIO

L'Agenzia del Demanio ha anche comunicato che, a partire da quest'anno, sono stati rilasciati 327 pareri di congruità relativi a immobili. I pareri di congruità, ha precisato il direttore dell’Agenzia, Riccardo Carpino, «hanno generato un risparmio complessivo di 4,2 milioni di euro sugli acquisti di immobili da parte di Enti pubblici e 3 milioni di euro sui contratti di affitto». Il rilascio dei pareri di congruità, ha aggiunto Carpino, «è un'attività che mira all'efficienza e all'economicità della gestione e che merita di essere valorizzata perché il patrimonio pubblico è una risorsa importante per agire sul fronte della generazione di risparmi». Il risparmio per l’amministrazione, ha spiegato sempre il direttore dell’Agenzia, emerge dalla differenza tra il valore iniziale degli immobili che vengono proposti al comparto pubblico, in affitto o in acquisto, e il “valore congruito” dall’apposita commissione. Complessivamente, i pareri emessi nei primi 9 mesi dell'anno hanno fatto registrare un volume di 450 milioni di euro congruiti per operazioni d'acquisto e vendita e 22 milioni di euro per canoni di locazione. L'80% dell'attività è stata svolta per gli enti territoriali e il resto per le amministrazioni centrali.


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