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Roma sperimenta il «sigillante per l'asfalto»: l'ultima carta contro le buche

Q.E.T.

L'emulsione ad hoc sarà testata subito in alcune strade della capitale. Se l'esperimento funzionerà sarà esteso ad altre porzioni della rete

Per contrastare il fenomeno delle buche, così frequente sulle strade di Roma, il Campidoglio avvia la «sperimentazione del sigillante per asfalto, un materiale innovativo per la protezione e il ripristino del manto stradale». L'annuncio arriva dallo stesso Comune che,
«nell'ottica di valutare le tecnologie impiegate a livello internazionale nel campo della gestione delle pavimentazioni stradali», spiega che «l'assessorato alle Infrastrutture ha
selezionato alcune strade della città per verificare la possibilità di interromperne il processo di disgregazione dell'asfalto e poter quindi gestire le risorse disponibili secondo priorità stabilite per il medio e lungo termine. Il materiale innovativo che verrà usato è tecnicamente descrivibile come un'emulsione cationica colloidale, legante e sigillante, a base di Gilsonite e diluibile con acqua».

La sperimentazione a Roma partirà da via Galba e da Viale Ferdinando Bardelli nel Municipio VIII, per proseguire a Via Capraia nel Municipio III. Se i test daranno risultati positivi, il materiale sarà applicato su molte altre strade della Capitale, si spiega. Le lavorazioni saranno effettuate di giorno tra il 4 e il 6 giugno, con la riorganizzazione temporanea della circolazione per una riapertura completa delle strade nell'arco delle circa quattro ore necessarie all'asciugatura del composto utilizzato per la sperimentazione.

La sindaca Virginia Raggi ha dichiarato di vedere con favore l'approccio a nuove tecnologie già largamente diffuse nella gestione del patrimonio aeroportuale e stradale di un paese come gli Stati Uniti, particolarmente avanzato in questo settore, nonché in altri aeroporti nel mondo. L'assessora alle Infrastrutture Margherita Gatta ha invece sottolineato l'importanza che le aziende nazionali e romane investano nella ricerca e nell'adozione di nuove soluzioni per la manutenzione stradale e propongano tali soluzioni alle amministrazioni degli enti locali.


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