Innovazione e Prodotti

La padovana Furlan batte la crisi con le case in classe A4 nate dalle demolizioni

Franco Tanel

Soluzioni di ultima generazione e partnership con l'industria delle tecnologie domotiche per i complessi nati dall'abbattimento di vecchi edifici

L'ultima "casa zero", battezzata "Residenza Neruda", con 16 appartamenti di varie metrature, è stata inaugurata una decina di giorni fa a Padova. Ma altri sei cantieri sono in piena attività in vari quartieri della stessa città. Edifici in classe energetica A4 che l'impresa Furlan Costruzioni presenta così: zero consumo di gas, zero emissioni di CO2, zero costi di riscaldamento. Costruzioni di ultima generazione che offrono il top come confort abitativo integrando le migliori tecnologie disponibili per il risparmio energetico alle più avanzate applicazione della domotica e che hanno consentito a Furlan Costruzioni di attraversare questi anni di crisi dell'edilizia con risultati di tutto rispetto: dal 2008 i dipendenti sono costantemente cresciuti di numero arrivando oggi a 40 unità e il fatturato è progressivamente aumentato, mediamente del 15% l'anno, attestandosi ora attorno ai 35 milioni di euro.

Marco Furlan uno dei quattro fratelli soci della srl fondata dal padre Giorgio nel 1962 spiega: «Fin dal 2008 ci siamo resi conto che il consueto modo di costruire era superato e la crisi ha fatto il resto: ma è inutile lamentarsi della situazione come fanno molti colleghi e passare il tempo a trovare un colpevole. Meglio sforzarsi per capire cosa è cambiato e quali sono le opportunità da sfruttare. Siamo partiti da un concetto che apparentemente è banale: mettersi nei panni dei nostri clienti e chiedersi quali sono le loro richieste ed esigenze, piuttosto che guardare, come si faceva tradizionalmente prima di tutto i costi di costruzione per garantirsi un margine maggiore. Siamo partiti realizzando edifici in Classe A quando la certificazione energetica non era ancora richiesta e passo dopo passo siamo arrivati ad offrire abitazioni di alto livello in classe A4 che sono a nostro avviso il futuro dell'edilizia residenziale e non solo». Abitazioni che vengono proposte sul mercato a un prezzo al metro quadrato assolutamente in linea con quello medio delle aree residenziali, a Padova mediamente tra i 2300 e i 2600 euro/mq di superficie commerciale.

«Di fatto sono interventi di riqualificazione edilizia tramite demolizione e ricostruzione - spiega Marco Furlan- acquistiamo immobili da ristrutturare che abbattiamo e sostituiamo con nuove costruzioni di qualità. Ogni abitazione è dotata di un impianto autonomo a pompa di calore per i sistemi di riscaldamento e raffrescamento, la coibentazione termica è particolarmente curata ma parallelamente ogni appartamento è dotato di un sistema di ventilazione controllata con recupero di calore . Ancora le murature sono realizzate con la tecnica del "blocco cassero in legno-cemento". L'energia elettrica è assicurata da un impianto fotovoltaico autonomo tra i 2 e i 3 kWp ed anche il gas per la cucina è sostituito da piastre ad induzione. Un impianto domotico permette il controllo di luci, tapparelle, riscaldamento, allarmi e altre funzioni in modo integrato e di facile utilizzo anche a chi non ha familiarità con queste tecnologie attraverso una interfaccia touch su un tablet fornito di default all'acquirente». I risultati anche in termini di risparmio energetico sono molto significativi. «Un appartamento di 85 mq abitato da una coppia con due bambini spende mediamente 455 euro l'anno per il riscaldamento e il raffrescamento- precisa Marco Furlan- quando in media un buon appartamento delle stesse dimensioni oggi ne richiede circa 1.600».

Ma come è possibile coniugare tecnologia, innovazione con la necessità di offrire un prodotto a un prezzo comunque accessibile? «Anche una strettissima collaborazione con le imprese che producono queste tecnologie - svela l'imprenditore veneto- abbiamo un rapporto molto proficuo, ad esempio, con Samsung e Pluggit, che non sono semplici fornitori ma dei veri e propri partner con i quali si studiano applicazioni e sviluppi dei prodotti». Ma Furlan Costruzioni guarda già a nuovi traguardi: « Già nella Residenza Neruda abbiamo utilizzato un rivestimento di Iris Ceramica e vernici fotocatalitiche che "fissano" le particelle inquinanti in atmosfera trasformandole in sali minerali. Abbiamo calcolato che Residenza Neruda azzera giornalmente le emissioni di 340 auto. Quindi andiamo a realizzare edifici che non solo sono ad emissioni zero ma che addirittura ripuliscono l'aria. È questo secondo noi il futuro delle costruzioni».

Una filosofia che premia l'impresa padovana e che sembra indicare in modo abbastanza chiaro quella che sarà l'impresa di costruzioni del domani: una impresa dove gli ingegneri strutturisti lavoreranno in team con tecnici esperti di risparmio energetico e domotica, e dialogheranno con i laboratori di ricerca dei produttori di impiantistica.


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