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«Il Saie diventa biennale», l'annuncio shock di BolognaFiere

Giuseppe Latour

La concorrenza di Milano si fa sentire. Niente Saie nel 2017 ma alternanza con il MadeExpo

Il Saie diventa biennale. La notizia, una piccola rivoluzione nel mondo delle fiere di settore, è stata annunciata ieri, nel corso della seconda giornata della storica manifestazione bolognese. A ottobre del 2017, quindi, la fiera non si terrà. E questo apre, di fatto, più di uno spiraglio a un'alternanza che, da più parti, veniva auspicata da tempo: a marzo del 2017, infatti, ci sarà il Made Expo di Milano, già assestato sulla formula biennale. Negli anni dispari l'appuntamento sarà allora nel capoluogo lombardo, mentre in quelli pari il settore avrà come riferimento Bologna.

«BolognaFiere - spiega la nota ufficiale diramata ieri - guarda al futuro per Saie e annuncia la biennalizzazione del salone, con prossimo appuntamento a ottobre 2018, per rispondere all'evoluzione in atto nel mondo delle costruzioni e allinearsi alle tendenze internazionali. Il salone dell'edilizia di Bologna avrà cadenza biennale, con posizionamento negli anni pari». La biennalizzazione, dal punto di vista strategico, guarda agli esempi di grandi saloni europei, come il Bau di Monaco e il Batimat di Parigi, entrambi in calendario esclusivamente negli anni dispari.

L'obiettivo, però, è certamente anche quello di adattarsi alle esigenze di un mercato che, dopo una crisi così profonda, non sopportava più l'impatto di due fiere di settore nell'arco di dodici mesi. A valle di questo decisione, si punterà su un ripensamento completo del sistema, anche oltre la questione dei tempi. «Saie diventera il salone dedicato all'ambiente costruito e all'abitare e sarà articolato in percorsi sviluppati per facilitare, ancor di piu, la visita degli operatori».

Non ci saranno più "aree espositive articolate per merceologie" ma "percorsi che guideranno il visitatore attraverso i mercati attuali e futuri del mondo delle costruzioni", passando dalla riqualificazione edilizia alla rigenerazione urbana, dalle opere pubbliche alle infrastrutture, con una lettura dell'offerta espositiva che rispecchierà le eccellenze della filiera 4.0. Quindi, non si parla solo di tempi, ma di una ristrutturazione complessiva della macchina. «Saie si distinguera - conclude Franco Boni, presidente di BolognaFiere - come luogo di dibattito e crescita verso una nuova industria del settore e nuove professioni. Un Saie protagonista di una nuova cultura dell'industrializzazione, fra digitale e circolare».


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