Innovazione e Prodotti

Bologna verso il Cersaie, piastrelle italiane leader dell'export

Ilaria Vesentini

L’Italia controlla il 30% in valore dell’interscambio mondiale

È tutto pronto a Bologna per il taglio del nastro della 34esima edizione di Cersaie, il Salone internazionale della ceramica per architettura e arredobagno «che già i numeri di partenza confermano essere la rassegna leader sui mercati globali», afferma il presidente di Confindustria Ceramica, Vittorio Borelli, presentando ieri l’identikit della cinque giorni che si apre lunedì in fiera: i 156mila metri quadrati dell’expo bolognese sono andati a ruba e a fronte di 852 espositori presenti (di cui 335 stranieri provenienti da 43 Paesi), ce ne sono molti in lista d’attesa. Ottime premesse per superare i 102mila visitatori dello scorso anno.

«Gli spazi sono saturi, servono stand molto ampi per garantire installazioni di qualità, viste le nuove tendenze di lastre ceramiche sempre più grandi. Ma per crescere ancora bisogna che siano realizzati i nuovi padiglioni», il presidente punta l’indice sul piano di riqualificazione e ampliamento di BolognaFiere atteso a breve, elemento determinante per rinnovare il contratto Cersaie in scadenza.

Il salone accende i riflettori sulla capacità reattiva del made in Italy, che tuttora – nonostante la crisi edilizia e dei consumi abbia quasi dimezzato, dal 2000, le vendite in volume – resta leader dell’interscambio mondiale di piastrelle con un 30% in valore. Oltre a essere il punto di riferimento indiscusso sui mercati globali per design e innovazione. E anche la congiuntura sembra volgere al sereno. Le 228 industrie ceramiche italiane (25mila addetti e 5,8 miliardi di fatturato, di cui l’80% export) sono reduci da un 2015 di ripresa: +1,4% le vendite, +3% la produzione. «Contiamo di chiudere il 2016 in linea, anzi di tornare finalmente al segno più sul mercato interno – prevede Borelli – e raccogliere i frutti degli investimenti fatti (+22,7% nel 2015 con un’incidenza sul fatturato salita al 7%) per innovare prodotti e processi».

Insomma, «la ceramica italiana è sempre un passo avanti nel mondo e lo confermano gli appuntamenti in calendario a Cersaie 2016, dalla lectio del premio Pritzker Norman Foster fino alla presenza di architetti come Manuel Aires Mateus e Solano Benìtez», ribadisce Emilio Mussini, presidente della commissione Attività promozionali e fiere di Confindustria Ceramica. Focus internazionale anche per il convegno inaugurale di questa 34esima edizione di Cersaie, dedicato a “Fair trade e competitività della manifattura italiana nel mercato globale”.

Leadership e pionierismo su scala mondiale contraddistinguono anche i costruttori italiani di tecnologie per ceramica, che aprono in contemporanea a Rimini, il prossimo 26 aprile, la 25esima edizione di Tecnargilla, con 500 aziende in vetrina da 25 nazioni.


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