Innovazione e Prodotti

Università di Brescia, tecniche sismiche innovative nei nuovi spazi del laboratorio materiali

Al. Le.

L'impresa Sigeco ha realizzato i lavori di ampliamento del laboratorio Pietro Pisa del dipartimento di Ingegneria

Nuovi spazi per potenziare l'efficienza del servizio pubblico di supporto alla ricerca e alla didattica nei settori scientifico-disciplinari delle costruzioni, della certificazione dei materiali per le costruzioni e della consulenza per le imprese.

Con quest'obiettivo, il Laboratorio Prove Materiali "Pietro Pisa" del Dipartimento di Ingegneria Civile, Architettura, Territorio, Ambiente e Matematica dell'Università degli Studi di Brescia (Dicatam), ha inaugurato venerdì 22 luglio l'ampliamento delle strutture: oltre 1.100 metri quadrati inglobati nell'edificio esistente d interconnessi al percorso pedonale interno del plesso est di Ingegneria. All'interno degli ambienti, destinati a laboratori e uffici, è stato inserito un setto particolarmente rinforzato (strong wall) idoneo per l'esecuzione di particolari prove di laboratorio.

I lavori, realizzati dall'impresa Sigeco Costruzioni srl (giugno 2014 - gennaio 2016), hanno comportato un impegno complessivo di circa 1.500.000 euro e hanno anche riguardato la realizzazione di due pareti di contrasto esterne di 12 metri di altezza che consentono di riprodurre gli effetti sismici sugli edifici e sulle infrastrutture e di registrarne il comportamento attraverso prove sperimentali. Prove che, grazie ad un investimento di centomila euro nell'ambito del Bando di Ateneo Health&Wealth, di cui cinquantamila cofinanziati dalla Società Tecnologia e Ricerca Italiana Srl (Tri Srl), sarà possibile condurre su un prototipo di «casetta antisismica» in scala reale.

L'obiettivo del progetto "Riqualificazione del costruito in muratura: sicurezza sismica e comfort" (Sismacomf) non è solo quello di fornire agli edifici un'adeguata protezione dagli eventi sismici, ma anche di riqualificare gli stessi dal punto di vista del comfort abitativo e dell'efficienza energetica, grazie all' utilizzo di uno speciale intonaco innovativo che assicura la fruibilità dell'abitazione anche durante i lavori per l'applicazone dell'intonaco rinforzante.


Una tecnica altamente innovativa in grado di rispondere alla situazione di emergenza nella quale versa la maggior parte degli edifici in muratura costruiti prima degli anni Settanta, quando la normativa italiana non riconosceva ancora il rischio sismico nella progettazione strutturale degli edifici.

Nel laboratorio sono anche in programma prove per verificare il comportamento ed il rinforzo sismico di infrastrutture, come le pile da ponte, per le quali è in corso da anni un'intensa collaborazione tra l'Università di Brescia e l'Italcementi.

«Il nostro Corso di Laurea quinquennale in Ingegneria Edile-Architettura – ha dichiarato il prof. Giovanni Plizzari, a cui è affidato il coordinamento scientifico del progetto Sismacomf – da anni riconosce l'importanza strategica della riqualificazione del costruito esistente attraverso il miglioramento del comportamento sismico ed energetico. Le tecnologie a supporto della ricerca di cui ci avvaliamo non hanno nulla da invidiare agli atenei più rinomati, ragion per cui iscriversi al nostro Corso di Laurea rappresenta una sicurezza e una garanzia per coloro che intendono intraprendere una formazione specifica nei settori dell'Architettura e dell'Ingegneria Civile».

«Il progetto Sismaconf – dichiara Salvatore D'Erasmo, Presidente di Tri S.r.l.- riveste importanza strategica perché corona lunghi anni di proficua collaborazione tra Università ed Impresa nella ricerca di materiali da costruzione realmente innovativi, suscettibili di costituire un'autentica rivoluzione, rispetto all'esistente, sia nell'ambito antisismico, sia in quello della fonoassorbenza e termoisolamento. Rivoluzione già percepita da alcune tra le più importanti realtà internazionali, che la sperimentazione attraverso il progetto Health&Wealth potrà offrire al mondo scientifico ed economico in tutta la sua straordinaria rilevanza».

«Quella tra Italcementi e Università degli Studi di Brescia – sottolinea Alessandro Morbi, Direzione Ricerca & Innovazione di Italcementi S.p.a. – è una collaborazione di lunga data dalla quale sono scaturite, negli anni, soluzioni innovative per la riqualificazione del costruito e per l'efficienza dei nuovi edifici. In particolare, i laboratori di ricerca i.lab stanno lavorando con il Dicatam per la validazione di materiali ad elevate prestazioni, studiati specificatamente per il rinforzo sismico delle infrastrutture. Una sfida che conferma come il cemento - un materiale sicuro, sostenibile, versatile e con una grande tradizione - sia anche in grado di reinventarsi dando risposte innovative alle esigenze architettoniche e alla performance costruttive più spinte con soluzioni ad alto contenuto tecnologico e ingegneristico».

Il laboratorio "Pietro Pisa"
Istituito nel 1979, svolge attività sperimentali a scopo di studio, didattica e per conto terzi. Avvalendosi dell'esperienza e della competenza di numerosi tecnici, ricercatori e docenti, redige certificazioni di materiali da costruzione. L'attività sul territorio viene svolta in diverse modalità: dalla realizzazione di prove su composti, ai controlli di stabilimento e qualificazione della produzione, alle prove di carico su strutture ed elementi strutturali, fino a prove a rottura su prototipi. Il laboratorio rappresenta un sicuro riferimento per gli operatori economici e dell'Ingegneria strutturale nella Lombardia orientale. Tra le attività più significative svolte si ricorda l'analisi di soluzioni particolari di perforazione e consolidamento delle fondazioni per risolvere i problemi statici del Palazzo della Loggia.

Significativa è stata pure l'intensa attività sulle speciali tecniche presentate e dimostrate in vista del recupero dei complessi di San Faustino e Santa Chiara, di Palazzo Bettoni Cazzago, di Palazzo Calini ai Fiumi, attuali sedi di Ateneo. A seguito dei terremoti di Salò del 2004 e di Mantova del 2012, nel laboratorio è stata condotta inoltre la verifica di sistemi innovativi, oggetto di numerose pubblicazioni scientifiche, proposti e adottati nella riparazione e nel miglioramento sismico di numerose chiese danneggiate.


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