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A Massa Lombarda la casa d'argilla realizzata con una stampante 3D alta 12 metri

Mila Fiordalisi

È arrivata già a 50 centimetri di altezza la casa in terra che nel parco tecnologico dell'azienda romagnola Wasp (World's advanced saving project), a Massa Lombarda, sta prendendo corpo grazie ad un cantiere completamente «robotizzato».

A costruire la casa in argilla – la prima del primo villaggio 3D italiano - ci sta infatti pensando la maxi stampante 3D BigDelta, da 12 metri di altezza, che fino ad oggi ha già lavorato oltre 400 quintali di materiale, un mix di argilla e paglia. L'impasto è molto robusto ma anche leggero grazie all'uso della paglia: la lavorazione avviene in modo da dare vita a una doppia elica interna che crea una sorta di «armatura». I bracci della BigDelta sono in grado di trasportare circa 70 kg, per un consumo ridotto a meno di un decimo rispetto alle stampanti a portale ed equivalente a circa 300 watt, gestibile quindi con una batteria e pochi metri quadri di pannelli solari.

«Ispirandosi alla tecnica della vespa vasaia, simbolo del gruppo – spiega l'azienda - la ricerca è indirizzata verso la costruzione di una stampante 3D per produrre case in argilla. La terra è reperibile ovunque nel mondo, poco costosa e facilmente lavorabile. Combinata con altri materiali a km 0, l'argilla permette di creare edifici stampati capaci di durare nel tempo, che si adattino al territorio e che non lascino ruderi una volta dismessi».

Obiettivo dell'iniziativa è arrivare ad una struttura abitabile i cui arredi saranno realizzati anch'essi in 3D grazie al DeltaWasp 3MT un utensile che consente di fresare e permette di tagliare diversi materiali. Il tutto all'interno del parco hi-tech «Shamballa» nato in un'area industriale della cittadina in provincia di Ravenna grazie alla collaborazione tra l'azienda romagnola e il Comune con l'obiettivo di fare della zona un punto di riferimento nazionale in materia di stampa 3D.


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